Passa ai contenuti principali

The Terror (AMC/Amazon Prime Video)


“The Terror” creata da David Kajganich e diretta da Edward Berger, che vede tra i produttori anche Ridley Scott è una storia vera (nel 1845, due vascelli della Royal Navy — la Erebus e la Terror, rimangono bloccati nei ghiacciai) e anche “letteraria” (dal romanzo di Dan Simmons del 2007) al tempo stesso,  appare come “una grande metafora” della società odierna “alla deriva”, rappresentata da “due Titanic incagliati nel ghiaccio” e dalle sue classi sociali che al di là dei ruoli di facciata e del decoro, sono pronti a sbranarsi vicendevolmente, con il più piccolo che fa la voce grossa con quello ancore più piccolo (si noti il dialogo sul ruolo del cane di guardia ad esempio nelle prime sequenze). Dove solo i potenti come si evince sin dai principio, faranno ritorno a casa. Potenti, che si sfidano da par loro, chi impersona il volere di un Dio benevolo, chi quello della Natura avversa,  a fare i conti con “La scienza” e “l’assurdo”, il sovrannaturale, che intervengono a scompaginare “le carte”. Lo sconosciuto, l'altro, lo straniero, vissuto come un pericolo e "con la spocchia degli scopritori" è difficile essere più attuali a dirla tutta.



Visivamente eccezionale, regia e fotografia meravigliosi, che rilasciano una sorta di “algido calore”, con un equilibrio delle forme e dello spazio da applausi, senza dimenticare di indagare i volti dei protagonisti, i dettagli… La resa è eccezionale. Anche per l’espressività degli attori e i maestosi paesaggi desolati.A tirar le somme, siamo decisamente più vicini al cinema che alle serie tv vere e proprie, vuoi anche per il dispendio dei mezzi che non è stato di certo indifferente.



“- Siamo vicini signore - Faccia attenzione a come usa quella parola”
“- Non c’è niente di peggio di un uomo che ha perso la gioia di vivere”
“- Voglio essere seppellito così come sono non voglio essere aperto in due”
“- Come un amico fidato disse questo è un posto che ci vuole morti”
“- Quanto vorrei venire con voi”
“- L’ho guardato pregare quell’uomo, ha paura del caos”
“- Non chiudi gli occhi neanche tu? - Se per dormire bastasse solo chiudere gli occhi”

Jared Harris: Captain Francis Crozier
Tobias Menzies: Commander James Fitzjames
Paul Ready: Dr. Henry Goodsir
Adam Nagaitis: Cornelius Hickey
Ian Hart: Thomas Blankly
Nive Nielsen: Lady Silence
Ciarán Hinds: Captain Sir John Franklin





Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...