Passa ai contenuti principali

Emilio Stella "Attenti al cool" il video


EMILIO STELLA
ESCE OGGI, 20 GIUGNO, IL VIDEO DI
“ATTENTI AL COOL”



IL SINGOLO 
CHE ANTICIPA “SUONATO”
il nuovo disco di inediti (Goodfellas)

Emilio Stella in concerto martedì 3 Luglio a Roma - Parco Schuster

Esce oggi, mercoledì 20 giugno, il video di “ATTENTI AL COOL”, il nuovo singolo di EMILIO STELLA che anticipa il nuovo disco di inediti, “Suonato”, in uscita a settembre per Goodfellas.


Il videoclip di “Attenti al cool” vede la partecipazione di Rocco Siffredi e dell’attore Alessandro Sardelli, già interprete nel ruolo di Pino Pelosi nel film “La macchinazione” basato sulla storia di Pier Paolo Pasolini.
La canzone si sviluppa intorno a un gioco di parole equivoco e metaforico, dove l’intento dell’autore è quello di aprire uno spunto di riflessione sull’epoca in cui viviamo.

Non mancherà occasione per ascoltare presto dal vivo il brano. Emilio Stella, infatti, sarà in concerto il prossimo 3 luglio al Parco Schuster di Roma. In questa serata, a ingresso gratuito, il cantautore romano, con una band d'eccezione e ospiti speciali, presenterà alcuni nuovi brani del disco e successi come "Capocotta non è Kingston", "Alle case popolari". Un viaggio tra canzone d'autore, ballads, suoni folk, reggae e blues.
Una serata ricca di emozioni, che vedrà, prima del concerto, la proiezione di "Asino Vola", il film da regista di Marcello Fonte, Palma d'oro come miglior attore al  Festival di Cannes 2018 con "Dogman" di Matteo Garrone.

CREDITS VIDEOCLIP:
Autori: Gilberto Martinelli e Gabriella Vaghini
Regia: Gilberto Martinelli
Fotografia: Gabriella Vaghini
Post e Montaggio: Elisa Santandrea

GUIDA ALL’ASCOLTO DEL BRANO E AL VIDEO:
“Attenti al cool” è una fotografia dell’epoca in cui viviamo: “Sono vittima di un’era che mi stritola, che mi prosciuga l’anima, mi inganna e mi massifica”. 
In questi i primi versi, Emilio Stella prende coscienza, introduce il discorso a riflessioni più profonde.
“Attenti” è un imperativo, constatazione di come ognuno di noi, presti attenzione alle mode del momento, diventandone schiavo più o meno consapevole.
In altri passaggi invece, la parola “Attenti” diventa un monito, un avvertimento a non dimenticarci chi siamo sotto le nostre apparenze, figlie di un tempo in cui l’omologazione e il consumismo sono portati a livello estremo dall’avvento dei social e dal loro consolidarsi nel tessuto sociale, 

“E’ l’evoluzione che ha creato gli zombie, gente che si specchia e che fa selfie nei cessi. La rivoluzione è nel disagio che incombe, mentre una bimba twitta sotto le bombe.”

Nel videoclip, che vede la partecipazione straordinaria di Rocco Siffredi, il protagonista, Alessandro Sardelli, è un giovane come tanti che cerca consensi e approvazione. Ad ogni passo che fa, c’è sempre una specie di angioletto interpretato da Emilio Stella che lo segue. E’ la sua coscienza. Cerca in tutti i modi di farsi vedere, di farlo ragionare, di ridargli un pensiero proprio. Gli passa davanti, gli grida nell’orecchio ma niente, il ragazzo è talmente spersonalizzato e a suo agio nella società che non riesce a sentire più nemmeno la sua coscienza.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...