Passa ai contenuti principali

Shakalab "Non facciamo musica" il video


Nuovo singolo e relativo video per gli Shakalab "Non facciamo musica", prodotto da Gheesa per la regia di Matteo Montagna

Questo il testo:
Intro: - "o picciò, mettiamo un cd Reggae?" - "Reggae??!!" -"e metti quello degli Shakalab!" - "quello nuovo degli Shakalab" - "picchi chiddo reggae è? Ma chiddici!? chiddo è Trip Pop!!" - ahahahaahahahahahahah - "Trip hop??? chiddo è Dancehall Melodico! socch'è?" - "ma quale Dancehall, chiddi fanno reggae!" - "chisto reggae è, ma chi dici!!!" Ritornello: 2 times Non facciamo roots, reggae, dub, raggamuffin, dancehall Trap, Rubadub, Rap o Reggaeton Non cantiamo più, non scriviamo da un pò e non facciamo neanche musica! Marcolizzo: Che fazzo trap compare è rap animale s'unné rap frate stai male soccu minchia ti pare ? Aviti l'aricchi attuppati? Cca scippo i balati di i lati di strati e giudicati assittati sparati minchiati scippati lignati! Eu un fazzu rap e tu lu fai pi cu avi sett'anni Poi ti 'ncoccio a tutti banni pari bugs Bunny Ti tremano i ammi e si mi viri arresti 'npanni E appena pigghio u mic 'n 'mano ti cachi i mutanni Lorrè: Mora Faya inna di danz, prendo forward da assai dai tempi chi nna yard un pigghiava u wi-fi, Right!? Shakalab? Rubadub? no dai! e allora gira u disco e poi niscemo lu style! Ma hai idea di quanto asfalto niatri vittimo? di quanti anni spesi p'abbanniari ncapo u ritmo? e notti in bianco a dare forma ad ogni disco, tu dopo mi dai addosso e non capisco! RIT. Jahmento: Era il '79, in testa nelle charts mi ricordo il pezzo si chiamava "so much trouble in the world" avevo 15 anni e per la prima volta un programma reggae da una radio libera 30 anni spesi in periferia, sognando di cantare come Burning Spear "Jah no dead" e mi scordo l'Italia degli '80, io li chiamavo dreadlocks tu li chiamavi rasta: "BOBBE MALLEYY" BR1: Si traso 'ntá la yard mi talii cu l'occhi torti Picchí fazzu freestyle e sugnu sempre lu cchiú forte E 'ntá la battle ti porti li picciotti pi fariti l'applauso e vinciri sti quattro sordi Aju trentatrí anni Sugnu fattu ranni Tu mi chiami ancora rastaman Ma un mi fazzu manco i canni Non ho la sindrome di Peter Pan Capito man ? Quannu cuminciavi tu taliavi bim bum bam RIT.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...