Pupazzi senza gloria di Brian Henson



Dal colorato mondo pop di Ted alle atmosfere rigorosamente noir di “Pupazzi senza gloria” di Brian Henson,  addirittura più sboccato, che gioca abilmente con gli stereotipi del genere, con una sceneggiatura lineare e coerente.
Phil doppiato dalla voce di Maccio Capatonda è un ex agente, ora investigatore privato, è l’ultimo pupazzo che abbia avuto l’onore di indossare la divisa, in quanto proprio da un suo errore di mira, ai pupazzi è preclusa l’entrata in polizia. Il mondo immaginato da Henson, è per i pupazzi ostile, razzista, i nostri vengono considerati morbidi e teneri, buoni solo a cantare e ballare.
“L’allegra combriccola” è una vecchia trasmissione di successo popolata per lo più da pupazzi, di 20 anni fa, che sta per tornare in tv e i diritti sembrano sin dal principio fare gola a molti, mentre ad uno ad uno i vecchi protagonisti per la maggior parte ridotti sul lastrico e in preda “allo zucchero”, vengono fatti fuori uno dopo l’altro. Starà a Phil, ingaggiato da una “pupazza fatale”, in compagnia di una burbera ex collega, scoprire cosa e chi si nasconde dietro la serie di omicidi. Da Roger Rabbit a Basic Instict, il noir non è mai stato così divertente, scorretto, volgare, con dialoghi serrati, un buon ritmo narrativo e con più di una scena cult. Non per tutti si intende, ma noi ve lo consigliamo di certo:

“- L’omicidio di Pasticcione non ti impensierisce  neanche un pò?  - Morire in un porno shop era il suo sogno, sarà morto felice”
“- Ti voglio bene ma scusa se te lo dico a volte hai la faccia come il culo . Mi sono sbiancato anche quello”
“- Abbiamo ricevuto un sacco di lamentele per questa festa - Dicono che non c’è abbastanza tequila”
“- Hai idea di chi può esserci dietro questa storia? - Il problema è che io sono sempre arrapata”
“- Lo sai che quando parli sembri una vagina distorta?”
“- Siamo le uniche al mondo che possono salvare Phil, non posso farlo da sola… perché ho i tacchi”

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