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Thegiornalisti - Love


I "Thegiornalisti" tornano con "Love" e sono ancora gli anni '80 a farla da padrone, con melodie suggestive, a rapida presa, semplici, che si fanno ricordare dopo un ascolto e anche meno. Una sorta di "Completamente Sold Out" ancora più leggero... Dove la scrittura di Paradiso sprigiona la sua ingenuità, candore che dir si voglia, è questa è di certo una connotazione positiva, meno è il circuito dove si è andato a impantanare, finendo semplicemente col ripetere se stesso. Un appiattimento che non è tanto testuale, quanto musicale,  di sonorità, melodie, arrangiamenti, che da tre album a questa parte si ripetono in una fotocopia sempre più perfetta... sempre più scevra di emozioni:

dai violini trionfanti e dolenti al tempo stesso di “Overture” si passa al ritorno delle vacanze di “Zero stare sereno”: “quanto è bello tornare dal mare con la voglia di ripartire con i finestrini semi abbassati tirando ancora un pò dietro i sedili, dovremmo smetterla così” pop anni 80 con la melodia al potere, con strofa trasognante e ritornello appiccicoso.

“New York”: “sarà un altro giorno passato nel letto con la bottiglia dell’acqua a fianco e il telefono stretto”nostalgica, con belle armonie, è il terzo singolo estratto.

“Una casa al mare”: dinamiche dance per una sorta di lato b di Riccione: “fare solo quello che voglio fare” con una certa dose di malinconia di fondo.

“Controllo”: “c’è un delicato equilibrio da mantenere come il cacio con le pere” suggestiva ballad, con la batteria marziale nel ritornello “ed oggi ho fatto tutto il mio dovere e stasera posso pure andare, e stasera posso pure affogare” forse il brano migliore del lotto

“Love”: la title track, sin troppo zuccherosa e standard nel suo dipanarsi: “love mio sto cercando su google i nomi delle stelle”

“Milano Roma”: botta dance, con un dipanarsi abbastanza prevedibile: “non c’è nessuno che guarda dentro me”

“L’ultimo giorno della terra”: “non c’è da capire niente devi solo calmarti hai le lacrime che sanno di dolce” strofa, ponte, ritornello, per un mood che ben presto si fa saturo

“Questa nostra stupida canzone d’amore”: il primo singolo estratto “Sei la nazionale del 2006 ” piglio alla Tiromancino di "Per me è importante" col pianoforte in evidenza e la voce che sussurra "poesia piccola": “Sei il finale migliore di tutti i film che possiamo guardare prima di andare a dormire”

“Felicità puttana”: il singolone estivo col video che vede Matilda De Angelis che fa attendere il nostro che manda il celeberrimo vocale da dieci minuti: “ti mando un vocale di dieci minuti soltanto per dirti quanto sono felice ma quanto è puttana questa felicità che dura un minuto ma che botta ci dà”

“Dr. House”: un pianoforte sospeso per un testo che ha del surreale: “come stai male con quel bastone anche se ti dona” prima del liberatorio finale

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