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Maldestro - Mia madre odia tutti gli uomini



Maldestro torna con “Mia madre odia tutti gli uomini” un album vario musicalmente e ricco di pathos, intenso, “non solo a parole” anche l’interpretazione vocale è infatti particolarmente sentita. Dieci canzoni che suonano sincere, vere, vissute, a conferma del talento del nostro e della sua maturazione:

“Il seme di Adamo”: trascinante mantra a tinte blues, coi fiati in evidenza: “Ma guarda un po’ che dolore mi tocca cantare Ma qualcuno, qualcuno lo deve pure fare"

“Spine”: “anche se restiamo fermi il cuore si muove” il primo singolo estratto, è un brano folk dall’incedere dolente: “Ho scelto di impazzire cosi niente mi può fare male I pazzi come i bambini sanno solo immaginare Ho consumato gli occhi dentro questo sale Sei cosi bella che qui non ci dovresti stare”

“La felicità”: intensa ballad col pianoforte portante e voce profonda, dall’arrangiamento scarno. “Tra i fallimenti e le carezze che ci aiuteranno a crescere E a capire che da soli non si può combattere"

“I poeti”: cha cha suadente e sinuoso che aggiorna la tematica già affrontata più o meno con lo stesso registro da Vecchioni diversi anni fa: “Non che io sia un poeta o un cantautore Anzi, niente di speciale Ma ti ho appena scritto una canzone Me la potresti dare”

“Fino a qui tutto bene”: deliziosa marcetta con accenni country: “La pioggia mi ricorda che ho avuto giorni buoni La musica mi aiuta a buttare il male fuori Ho scelto di fermarmi invece di rischiare
Ho perso le parole quando volevo urlare"

“Joe”: “vivere è una cosa elementare Che noi ci complichiamo per paura di morire “ritmiche in levare per uno dei brani più intensi del disco che fa tornare in mente come storia in se “Io e Franchino” di Riccardo Sinigallia: “ci allungavamo i sogni come si allunga una Marlboro"

“Come una canzone”: ballad sospesa con pianoforte e archi in evidenza per quella che può essere considerata la title track visto che contiene la frase che da il titolo all’album:” E cerco la bellezza come un cane ma poi la lascio andare su un portone Come le mani degli altri o come un pallone”

“Fermati tutta la vita”: romantica ballad con un arrangiamento che vale la pena sottolineare: “E nei tuoi occhi c'è il bianco coniglio La meraviglia di Alice negli anni E nei tuoi piedi la strada che voglio passare"

“Come due pugili”: “Comprendere se esiste una ragione Che regola i miei battiti sui tuoi
Proteggere persino l’illusione Che niente sarà grande come noi” col sax di James Senese assoluto protagonista per questa ballad avvolgente

“Lasciami qui”: intima e complice, essenziale: “Lasciami qui Col tempo e le sue manovelle Tra le sterpaglie fumanti A rischiare la pelle”

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