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La Rappresentante di Lista racconta "Go Go Diva" - Le prime date del tour


LA RAPPRESENTANTE DI LISTA

ESCE IL 14 DICEMBRE

GO GO DIVA
Il nuovo album di inediti
(WOODWORM LABEL/DISTR. ARTIST FIRST)

In CD, Vinile e digitale

TOUR DI PRESENTAZIONE
25/12/2018 Palermo - Candelai
01/02/2019 Torino - Hiroshima Mon Amour
02/02/2019 Milano - Serraglio
08/02/2019 Pisa - Lumiere
09/02/2019 Roncade (TV) - New Age
22/02/2019 Roma - Monk
23/02/2019 Modena - Vibra
01/03/2019 Brescia - Latteria Molloy
02/03/2019 Ravenna - Bronson       
23/03/2019 Bologna - Locomotiv
06/04/2019 Firenze - Flog
19/04/2019 Santa Maria a Vico (CE) - Smav
20/04/2019 Arezzo - Karemaski

“GO GO DIVA” è il titolo del nuovo album di inediti de LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, il progetto composto da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina. Il disco, in uscita il prossimo 14 dicembre, è pubblicato da Woodworm Label/distr. Artist First.

Il disco è stato anticipato dal singolo e video “Questo Corpo”.

La Rappresentante di Lista è innanzitutto un progetto di ricerca, nato con un punto di vista plurale femminile: una femmina che accoglie, che si prende cura, che ama.
Le canzoni de La Rappresentante di Lista sono un unicum nel quale convivono scrittura, teatro e forma canzone: i loro versi sono frammenti di romanzi, i loro concerti sono spettacoli teatrali, la metrica dei loro versi scalcia violentemente fra un accordo e un altro, la sostanza musicale dei loro brani è brutalmente istintiva, ma più che consapevolmente rigorosa, a tal punto sfiora il rituale. 
L’energia che muove la ricerca della band prescinde dalla necessità di cristallizzare un genere e nella descrizione che gli stessi autori fanno della loro musica, definendola queer, è già presente questa continua trasformazione.

Con la scrittura di questo terzo disco in studio, LRDL prosegue la ricerca avviata con (Per la) Via di Casa Bu Bu Sad: l’analisi delle contraddizioni, dei sogni, delle paure, delle fragilità, sfocia in un racconto che ha come punto focale la complessità delle relazioni umane. LRDL pur scrivendo canzoni, non ha un approccio cantautorale alla scrittura. I versi si susseguono stratificando immagini. L’amore è un pretesto per raccontare della vita, del mondo, della politica, della guerra, del male, in una sola parola: dell’uomo. 

Nella drammaturgia delle canzoni il tempo narrato corrisponde a un “qui e ora (o mai più)”. L’espediente è un avvenimento straordinario, un momento di massima tensione, un punto di non ritorno declinato su diversi livelli: un attentato, una guerra, ma anche un litigio, un abbandono. Momenti quotidiani e intimi sono sullo stesso piano di eventi universali e politici.



LA RAPPRESENTANTE DI LISTA PARLA DEL DISCO
La scrittura del nostro terzo disco nasce da un desiderio, da un impulso che ha coinvolto tutti gli organi di questo corpo. In ogni canzone, lungo il racconto di questa storia, abbiamo sentito la necessità di gridare i nostri momenti di crisi, di vivere la nostra solitudine, di manifestare il nostro amore. Scegliamo di nuovo una protagonista femminile come guida attraverso questa foresta di parole e di musica. L’abbiamo chiamata GO GO DIVA. Una femmina che desidera, che ingurgita, che ascolta, che vive e non è mai sazia. GO GO DIVA è un invito a perdersi, a battersi, a spogliarsi e a cantare con tutta la voce che si ha in corpo. Nell’inferno dei desideri, nel buio della paura, nell’oscurità di questa notte noi ci sentiamo maledettamente vivi.

TRACKLIST:

01_Questo corpo
02_Ti Amo (nanana)
03_Maledetta tenerezza
04_Alibi
05_Giovane femmina
06_Guarda come sono diventata
07_The Bomba
08_Panico
09_Poveri noi
10_Gloria
11_Woow

Etichetta, Management ed Edizioni: Woodworm Label | www.woodworm-music.com
Distribuzione: Artist First | www.musicfirst.it
Booking: Locusta Booking | www.locusta.net

Foto di Copertina: Claudia Pajewski
Editing/Artwork: Manuela Di Pisa
Collaborazione Artistica: Camilla Carè

Coordinamento discografico: Marco Gallorini, Bernardo Mattioni



CREDITI DEL DISCO

GO GO DIVA è stato scritto da Veronica Lucchesi Dario Mangiaracina tra il Settembre 2016 e il Marzo 2018. È stato arrangiato con i musicisti della band (Marta Cannuscio, Enrico Lupi, Erika Lucchesi e Roberto Calabrese) con il supporto di Roberto Cammarata che ha curato la preproduzione del disco. Lalbum infine è stato prodotto da Fabio Gargiulo, che lo ha registrato insieme a Sabino Cannone. 

La Rappresentante di Lista è Veronica Lucchesi (voce e cori) e Dario Mangiaracina (chitarre, synth, piano farfisa, basso e voce). Produzione artistica e realizzazione di Fabio Gargiulo. Registrato a Milano presso Blackstar Recording Studio e Yellow Rabbit Studio da Fabio Gargiulo e Sabino Cannone. 
Registrazioni aggiuntive realizzate presso lo studio Fat Sounds di Palermo a cura di Roberto Cammarata. Mixato e masterizzato da Sabino Cannone presso il Morevox Studio di Milano. Preproduzioni presso lo Studio Fat Sounds di Palermo a cura di Roberto Cammarata. Archi scritti e incisi da Davide Rossi. 

Roberto Calabrese: batteria e pianoforte in 10 | Roberto Cammarata: programmazione e chitarre add | Gabriele Cannarozzo: basso elettrico in 1, 2, 3, 4, 5 | Marta Cannuscio percussioni e cori | Angelo Di Mino add synth | Fabio Gargiulo: add synth, Valhalla DSP, Roland RE-201 | Erika Lucchesi: sax e cori | Enrico Lupi tromba, rhodes piano e cori | Massimo Sciannamea: programmazione, editing, add synth. 

Questo disco è stato scritto, arrangiato e registrato a Marrakech, Palermo, Viareggio, Copenaghen e Milano tra il 17 Settembre 2017 e il 6 Agosto 2018.

"Realizzato con il sostegno del Mibac e di SIAE, nell'ambito dell'iniziativa "Sillumina - copia privata per i giovani, per la cultura".


GUIDA AL DISCO BRANO PER BRANO

01_QUESTO CORPO
Questo corpo di donna che mi ritrovo mi porta fino in fondo alla crisi più nera, ma è anche il mio amante nei momenti di solitudine, perverso nella sua famelica voglia di consumarsi. La sua potenza devastatrice mi travolge e mi piace. E quando penso che sia quasi finita, il mio corpo riesce ancora a salvarmi.

02_TI AMO (NANA NANA)
“Ti amo” è l’amore di mio padre e di mia madre. Un amore sempre uguale, ripetuto all’infinito come un ritornello di cui poi perdi il significato. Mia madre e mio padre si amano da sempre, eppure non stanno bene insieme. Se mio padre fosse una stagione, sarebbe l’inverno. E mia madre se fosse una stella sarebbe una nana bianca. E se anche l’amore che provo io fosse così?

03_MALEDETTA TENEREZZA
Perdersi stanotte significa andare fino al cuore dei miei desideri. Mentre io combatto tutti i giorni con le mie debolezze e forse non ho il coraggio di vivere fino in fondo la mia libertà, i cani che abbaiano mi mettono paura, mi dicono che crescerò, che diventerò grande, che potrei restare da sola. Possiamo essere dei magnifici limiti per noi stessi.

04_ALIBI
La vita ancora una volta mi fa da amante. E io e lei dobbiamo dirci tutto anche se cerco sempre un sacco di scuse. Io davanti a lei sono un piccolo uomo impaurito. Cosa voglio da lei? Cosa pretendo?

05_GIOVANE FEMMINA
Cos’è la giovinezza? Dove bisogna perdersi per ritrovarla? Quale notte è necessario vivere per vedere ancora l’alba. Nell’oscurità di questa notte io mi sento viva. Quand’è che si smette di avere desideri? Io ho ancora sete, ho ancora fame, ho ancora desideri.

06_GUARDA COME SONO DIVENTATA
In una stessa vita vorrei viverne altre cento. Non mi posso fermare, devo andare, devo correre.
Mio padre se n’è andato più di un anno fa. Chi sa se lo sa come sono diventata.

07_THE BOMBA
Tutti abbiamo una bomba pronta a esplodere tra le mani. Tutti giornalmente tiriamo su muri per non vedere quello che più ci spaventa o semplicemente per delimitare lo spazio necessario alla nostra serenità. I filosofi parlano di echos chambers, di quelle camerette che costruiamo nei social network, dove non ci sono finestre e dove i nostri contatti (o amici che dir si voglia) ripetono come un’eco esattamente quello che vogliamo sentirci dire. Poi ci sono le bombe, quelle vere, le guerre (quelle degli altri) e i muri, quelli di Trump e di Salvini.

08_PANICO

3 giugno 2017, Torino

La paura ci seppellirà, ma io scrivo canzoni e lo faccio per salvarmi. Ho iniziato a concepire questo testo pensando al panico che ha travolto migliaia di persone in piazza a Torino agli inizi dell’estate scorsa. Pensavo: “L’unico modo per non soccombere davanti allo scempio che l’uomo fa di se stesso è permettere alla poesia di trasformare il reale”. E allora le bombe diventano un capodanno cinese e mio padre e mia madre - gli stessi di “Ti Amo (nana nana)” - riprendono a fare l’amore. Scrivere questa canzone mi ha ricordato Lucio Dalla, probabilmente nell’immagine di una città sopra le righe all’alba di un disastro come quella de “L’anno che verrà”.

09_POVERI NOI

Il mio amore necessita di cura, coinvolgimento e curiosità. Il mio amore ha bisogno di parole.

10_GLORIA

Arriva un momento che capisci di essere grande. E i sogni devono diventare realtà. Da quando sono una bambina sono sempre stata lì, pronta a espormi, pronta a stare davanti, a dannarmi per conquistarmi uno sguardo addosso. Voglio la gloria? Ne uscirò con le ossa rotte? Se penso a cosa vuol dire stare sulla cresta dell’onda è un attimo e sei giù, travolto dal mare, da qualcosa che va avanti comunque. E invece costruirò tutto per bene. Osservando il mare che cresce, studiando le correnti. Ogni giorno ho i miei piccoli rituali, i miei modi per incrociare le dita, per portarmi fortuna, per esorcizzare le paure, per alimentare i miei desideri. Questa canzone è una di quei portafortuna.

11_WOOW
E alla fine c’è l’altro. L’altro come passione, l’altro come desiderio, l’altro come specchio, l’altro da salvare, l’altro che ci salva. Un’altra possibilità.

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