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Stona - Storia di un equilibrista


“Storia di un equilibrista” nasce dall’incontro fra Stona e Guido Guglielminetti. Tanti buoni spunti in questo album d'esordio, non messi però sempre a fuoco a dovere. La sensazione è che la ricerca della melodia per così dire "a tutti i costi", specie nei ritornelli, abbia penalizzato il lavoro alla resa dei conti. Gli elementi su cui lavorare per il futuro però ci sono tutti e più di un brano fan ben sperare in tal senso:

“Storia di un equilibrista”: “il rischio è il mio mestiere e io sono un mestierante so affrontarlo così bene che non sembra importante” col basso in evidenza e non potrebbe essere altrimenti, tra sapori mediterranei, per un ritornello che si apre alla melodia

“Nell’armadio”: “se ti arrampichi davvero scoprirai che non mentivo quando dicevo che ti amo” sinuosa e morbida, con svolta melodica nel ritornello e con un testo che ha il suo perchè:
“se ci pensi per davvero trovare anche il motivo per cui noi due ci abbiniamo”

“Streaming”: “non dirmi chi sei perché io lo so già” pop rock gradevole ma decisamente standard

“Belladonna”: delicata bossanova “adesso che lo so quello che sono io non certo quello che volevi tu diamoci un bacio d’addio”

“L’agio del naufragio”: “se dobbiamo naufragare è giusto farlo insieme forse ci farà male ma ugualmente bene” duetto con Chiara Ragnini “rassicurante” con la melodia al potere, con un testo ironico ma non sempre centrato

“Troppo pigro”: “per quanto mi riguarda qui dal letto al divano c’è già abbastanza strada sarà un successo comunque vada” funky leggerissimo tra rime e assonanze, dimenticabile

“Gamberi”: altra bossanova, che ammicca a Fortuna di Mario Venuti in più passaggi: “ma il tempo non ha tempo veloce scorre lento e passando lascia un segno”

“Mannequin”: “E voglio essere cattivo tu Abele, io Caino” si sente il groove funk nella strofa per un ritornello che però si concede troppo al pop

“Sonar”: “ è un battito lento è un respiro gelato lo sforzo più intenso quaggiù è restare concentrato” strofa intensa e decisa, per ritornello che non convince appieno

“Santa pazienza”: ballad cantilenante, falcidiata da troppe rime…. “ma ho ancora bisogno di un pò di magia prima che il sogno scivoli via”

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