Zuin - Per tutti questi anni


Dopo l'ep "Io non ho paura" arriva per Zuin la prima prova sulla lunga distanza "Per tutti questi anni", un album che punta dritto al cuore dell'ascoltatore in maniera semplice e raffinata dove si avverte la sincerità del suo autore, che in queste dieci tracce si mette a nudo con trasporto e intensità. L'empatia avviene e "Per tutti questi anni" è un ottimo biglietto da visita:

“Fantasmi”:  “potrai obbligarmi a ridere ma non ad ascoltarti per tutti questi anni”  ottimo intreccio tra melodia e distorsioni

“Io non ho paura”:  “la pensione era per noi dove andavamo al mare coi parenti” bellissima, punk alla maniera degli Zen Circus

“Monza - Saronno”: “il volo non ha senso se son gli altri a guidare” ballad rock efficace nella sua semplicità

“Hannah Backer”: “non c’è motivo per non divertirsi” emozioni “soniche”

“Credimi”: “erano anni che non mi incontravo, la tua finestra ha cancellato il mondo , stare qui tra due persone mi riempie di rivoluzione” battistiana e solenne

“Oh mio Dio”: “lavoro non è solo quello che giudichi lavoro tu, tu sporchi i guanti, io l’anima.. la tingo se ti va” intensità e melodia


“Sottopelle”: sospesa “ci sono storie vere e altre che mi racconti tu” con scorci psichedelici

“Caro amico ti sfido”: “impara anche tu le parole cerchiate di rosso perché sono quelle che loro sai vogliono farci dimenticare” vengono in mente certe ballad dei Ministri costruite sull’accumulo di pathos

“Il profumo di un albero”: delicata nel suo dipanarsi a rigor di metafora “come una divisa possa in effetti dividere la gente” prima dell’esplosione del ritornello

“Bianco”: poetica “ninna” a due voci con Daniela D’Angelo: “e anche se non mi muovo so che passerà tempo e mi trovo di nuovo nello stesso momento”

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