Attenti al gorilla di Luca Miniero


“- Non è l’uomo a discendere dalla scimmia ma è la scimmia a discendere dall’uomo”

"Attenti al gorilla" di Luca Miniero è una favoletta surreale e consolatoria che non spinge in alcun versante la sua ragione d'essere, limitandosi alla più banale delle storie d'amore, seguendo il più classico dei canovacci per giungere a un happy end facile facile... Senza nessun intento morale e sociale e rimanendo nei meandri del politicamente corretto.
Frank Matano interpreta Lorenzo, un avvocato squattrinato che decide di far causa a uno zoo per rimettere in libertà un gorilla (che ha la voce di Claudio Bisio e canta Gelato al cioccolato di Pupo). Il giudice gli da ragione e sentenzia che il gorilla può tornare in Africa, ma a spese dello stesso Lorenzo, che a questo punto decide di tenerselo in casa. Padre separato e con tre figli che non vede mai, sarà proprio grazie al gorilla, che il nostro riabbraccerà la sua famiglia. Fatte salve le assurde premesse della storia in se, quello che vi abbiamo raccontato a scanso di spoiler è quanto di più scontato, prevedibile ci possa essere. Ma se per ovvie ragioni questo dipanarsi degli eventi può anche starci, non ci sta di non puntare con vigore sulla stretta attualità. Il gorilla poteva e doveva esser caricato di maggior significato. E ancora, magari non alla maniera di Ted o del recente Pupazzi senza Gloria, il politicamente scorretto avrebbe smorzato la melassa nella quale annega la pellicola, che alla resa dei conti, (nonostante il coito consumato dal gorilla con il personaggio di Lillo Petrolo, scena che per quanto appena detto risulta totalmente fuori contesto) appare più un incrocio mal riuscito tra Senti chi parla e Beethoven.

“- Ma quanto è bello mangiare qualcosa che fa male, qualche volta dovremmo provare con la benzina”

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