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Levia - L'altro capo


L’altro capo dei Levia è un ep elegante che gioca sulla sottrazione degli elementi per mettere in risalto una scrittura solida, d'autore, che colpisce subito, senza bisogno di sensazionalismi. Semplici e “preziose” queste canzoni disegnano “un piccolo mondo antico” che è bello visitare, alla scoperta dei sentimenti più autentici:

“Il vento in faccia”: ballad ben arrangiata, venata di country, che si muove tra leggerezza e poesia delle piccole cose da riscoprire: “la gente tradisce come niente non sente ti guarda in faccia ma non sente cosa vuol dire meglio sedersi ad aspettare una birra ghiacciata, fumare ”

“Contrariamente”: “.. al cervello del mio cuore che si uccide ad amare” vale il discorso fatto per “Il vento in faccia” maggiormente presente l’aspetto country in questo secondo brano che è anche il primo singolo estratto: “la testa non soffre più è li sospeso trasparente tra le rime che ripetio piano”

“Sarebbe facile”: “— inventarsi un altro modo per descrivere la vita che hai inventato tu”morbida e delicata, comunque intensa, vengono in mente i primissimi “Non voglio che Clara”

“Amore mio”: folk ballad intima e complice, con la melodia che si fa suggestiva nella seconda parte: “ho perso l’abitudine del sogno e su un foglio ti disegno”

“L’elicottero e il silenzio”: mood trasognante per questa marcetta dal piglio teatrale e ricca di immagini: “sono io che invento il vento e il tempo che verrà”

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