Passa ai contenuti principali

Trinkets (Netflix)



“Rubare da soli può farti impazzire... l'unico motivo per cui valga la pena farlo è: condividerlo con qualcuno. 

Ed eccoci tornati in casa Netflix. Stavolta il canale produce la serie in dieci episodi tratta dall'omonimo romanzo di Kristen Smith del 2013 dal titolo “Trinkets”, che letteralmente potrebbe essere tradotto in italiano col termine “Bigiotteria”. Si, proprio quella che si vede e si vende a poco prezzo nei mercatini. Ed è un po' così che ci vengono presentate le tre protagoniste di questo nuovo show del canale on demand: Elodie (Brianna Hildebrand), Moe (Kiara Madeira) e Tabitha (Quintessa Swindell) sono tre ladruncole con diverse personalità che dopo essere state beccate, costrette a partecipare ad un gruppo di recupero, si ritrovano, ma le tre non possono essere più diverse: Elodie è cupa, introversa, Moe è invece la classica punkettara, un po' bulla e Tabitha è invece una figlia di papà che per attirare l'attenzione fa cose che non dovrebbe. Nonostante le differenze e le divergenze iniziali, tra le tre ben presto scoppia una profonda amicizia, legate dal fatto che sono tutte delle abili taccheggiatrici. Tra problemi personali, familiari e scolastici, si crea questo legame che ci viene raccontato in una maniera poco consona, sfruttando l'onda del taccheggio, ma fondamentalmente la formula è molto classica. La serie in se, trasportata per la Tv dalla stessa Smith, insieme a Amy Andelson e Emily Meyer, non porta in se alcuna originalità, ma come ci ha abituati il network, ha una trama molto solida, che sa da dove partire e dove andare, accompagnata in questo caso dalle consuete turbe adolescenziali che Netflix sa narrare molto bene perché ci ha abituati a vedere spesso nel proprio palinsesto, creando a cadenza regolare serie che parlano di adolescenti problematici e molto lontani da quelli stile “Gossip Girl” o “The OC”.


Purtroppo però in questo caso non possiamo non tenere in considerazione una discreta incisività interpretativa delle protagoniste, però purtroppo accompagnata col piattume di una trama che decolla con molta fatica, rimanendo sbiadita con la sua narrazione abbastanza lenta e poco attraente. Tra l'altro, presentataci da Netflix come comedy, possiamo tranquillamente confermare che la serie è tutto tranne che una commedia, ci avviciniamo decisamente di più ad un teen drama dalla personalità chiara e dai personaggi ben caratterizzati, che si lascia seguire con facilità, ma che presenta innumerevoli lacune tecniche e soprattutto che si mantiene abbastanza noiosa per tutto l'arco di una prima stagione, a cui ancora, ad oggi, non sappiamo se ci sarà o meno un seguito.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...