ANGELA BARALDI, LYDIA LUNCH, GIANNI MAROCCOLO
A TRIBUTE TO PATTY WATERS Patty Waters Sings, pubblicato nel 1966 dalla ESP Disk, svelò al mondo il talento della cantante dello Iowa, capace di interpretare il free jazz con vocalizzi che hanno anticipato di quasi 15 anni gli esperimenti sonori di artiste come Diamanda Galas. Gennaio 2020. Esce in formato Lp/Cd/Digital su Contempo Records un tributo a questa artista immensa realizzato da Angela Baraldi, Lydia Lunch e Gianni Maroccolo (in rigoroso ordine alfabetico) Lydia si cimenta con la classicissima versione di Patty del brano “Black Is The Color Of My True Love’s Hair”, pietra miliare del free jazz vocale, 15 minuti di delirio sonico, mentre Angela interpreta una “expanded version” di quasi 14 minuti di “Moon, Don’t Come Up Tonight”. Entrambi i brani rielaborati e suonati da Gianni Maroccolo, che oltre alle musiche curerà la produzione artistica del progetto. Fine Ottobre 2019. Del tributo a Patty Waters verrà pubblicata in anteprima un’edizione limitata in vinile. 99 copie numerate a mano con artwork esclusivo realizzato da Claudio Capecchi, autore dell’artwork di Nulla E’ Andato Perso. Allegato a questa edizione, acquistabile esclusivamente tramite il mailorder Contempo e non distribuita nei negozi, un 7” con una cover di “Why Can’t I Come To You” cantata insieme da Lydia ed Angela, con linea melodica riscritta da Lydia e musiche riarrangiate, suonate e prodotte, come gli atri brani, da Gianni Maroccolo. Il brano NON sarà inserito nella versione “regolare” del disco, né sarà distribuito in formato digitale. Resterà esclusivo per chi acquisterà l’edizione limitata. Costa 90 euro spese di spedizione incluse, e per ordinarlo basta inviare il pagamento a mezzo paypal all’indirizzo: mailorder@contemporecords.it. Per informazioni la casella è la stessa: mailorder@contemporecords.it Lydia Lunch Photo © Tom Garretson Gianni Maroccolo Photo © Antonio Viscido Angela Baraldi Photo © angelabaraldi.it |
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Commenti
Posta un commento