Passa ai contenuti principali

Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone



“ Ti ho dato confidenza e la confidenza ti ha fatto scordare il mio nome, io mio chiamo Antonio Barracane”



“Il Sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone è fedele al testo di Eduardo De Filippo, tranne per l'età del protagonista, Francesco Di Leva ha almeno 20 anni in meno e la scelta di un finale sospeso e non didascalico,  non tradendo il suo impianto teatrale, tra comicità e paradosso. Antonio Barracane è il boss del Rione Sanità di Napoli o forse sarebbe meglio dire un giudice all’ ultimo grado di appello, sempre capace di trovare una soluzione e risolvere le varie diatribe tra i suoi concittadini. Con filosofia, ironia e lezioni di strada, Barracane è temuto e rispettato: “- Chi ha i santi va in paradiso - E chi non ne tiene va all’inferno? - No, viene da me” in certi frangenti appare quasi come una sorta di Robin Hood, in difesa dei poveri ma soprattutto degli ignoranti: “- L’ignoranza è un titolo di rendita, mettiti un ignorante vicino e campi bene tutta la vita” 



Tutto fila liscio, fin quando un diverbio tra padre e figlio lo coinvolge in prima persona. Barracene rimane ferito e stavolta, il dottore che fa parte della famiglia non può aiutarlo più di tanto. Di andare in ospedale non se ne parla, ma in un modo o nell’altro bisogna risolvere la questione tra padre e figlio… prima di morire. Martone nella sua trasposizione cinematografica de “Il Sindaco del Rione Sanità” punta sulle sfumature dell’animo umano, muovendosi ora sul tragicomico, ora sull’assurdo, con un buon ritmo e una sorta di strana leggerezza che ne accompagna la visione. Uno sberleffo, ironico e pungente, come un pugno ben assestato a un sistema corrotto che vuole sostituirsi alle leggi di uno stato corrotto: “- La legge è fatta bene solo gli uomini si mangiano tra di loro, ma è l’astuzia che si mangiano gli ignorati, io difendo gli ignoranti”.



“- Il mondo dell’aldilà esiste e se incontro Giocchino gli sputo in faccia”

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...