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Levante - Magmamemoria



Tra presente e futuro, fine e inizio, nel mezzo i sentimenti e una realtà sociale che non può lasciare indifferenti, Levante torna con "Magmamemoria", un album teso e intenso con la voce che sa come dar forza alle parole. Levante in queste canzoni torna a ruggire per così dire, a uscire dalla confezione pop dell'ultimo album e col cuore in mano si muove tra ricordi stanchi, sensazioni vivide, immagini lontane ma ancora presenti, emozioni. Non tutto è messo a fuoco ottimamente, un paio di brani superflui e qualche arrangiamento troppo soffocante, ma rispetto al levigato e perfettino "Nel caos di stanze stupefacenti" è di certo un passo in avanti per un'artista che dimostra urgenza espressiva oltre a confermare il proprio talento compositivo:



“Magmamemoria”: “non era vera tu non muori mai sei dentro di me” con gli archi protagonisti, è una filastrocca che mette per così dire “l’immediatezza" nella strofa, mentre il ritornello si distende con un senso quasi di tragicità: “ora che mi avvolgi che farò?”

“Andrà tutto bene”:”questo è il futuro che sognavi per me credevi fosse più lontano” strofa minmal per una marcetta esplosiva nel ritornelllo, grazie anche alla crescita del pathos ben esplicitato nel testo, è un brano di denuncia del sistema Italia: “i corsi di paura , ricorsi della storia di trattenerci in una morsa senza memoria”

“Bravi tutti voi”: “ce l'ho dirà il tempo che questo non è oro ma luccica lo stesso”, brano pop, strofa sincopata e ritornello melodico, in un mood retrò

“Regno animale”: pop song da manuale: “Quanto pesa la città se gli togli la gente, quanto tempo resterà se dividi per sempre?”con un ottimo testo: “Per essere felici in due ci vuole allenamento per amare non esiste una patente speciale”

“ Reali”: “e sembra sempre che ti chieda i miracoli e dell’amore non conosce che i sintomi e mi confondi con il peggio di me”in evidenza la sezione ritmica e i contro canti, per ritornello di sicuro impatto.



“ Questa è l'ultima volta che ti dimentico”: “ci penserà la vita a creare le distanze” ballad pop abbastanza standard nel suo dipanarsi.

“ Se non ti vedo non esisti”: “ma non c’è luogo in cui non sei presente e questo cuore non mente” altro brano pop perfetto per costruzione, con un ritornello incisivo



“Il giorno prima del giorno dell'inizio non ha mai avuto fine”: "che ci faccio col tuo ricordo? Mi ci pulisco il culo"soffusa, evocativa e carica di pathos con Levante che canta nel ritornello con la voce quasi spezzata: "quando arrivi sarai abbastanza lontano da sorridere della distanza"

“ Saturno”: "e poi ti ucciso amore ti ho consegnato il tuo dolore dio mi nutrirò del tuo rancore" sinuosa e varia nell'arrangiamento meno convincente il testo

“Rancore”: "chi non muore si rivede ma tu sei morto già"dalla ritmica accattivante, un pò scontata nel ritornello



“Lo stretto necessario (con Carmen Consoli)”: complice e avvolgente, il singolo scritto con Colapesce e Dimartino: "proverò a difendere lo stretto necessario per me"

“Antonio”: "il cuore ha raggiunto il massimo in una notte di un settembre tragico, sei stato tu" strofa ipnotica per solito ritornello d'assalto

“Arcano”: "com'è stato possibile, non pensarti più" piano e voce filtrata per questa minimal ballad venata di soul quanto meno come mood: "avevo dentro l'universo ma non avevo più te"

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