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Niccolò Fabi - Tradizione e Tradimento



Con Tradizione e Tradimento torna Niccolò Fabi, nove canzoni, 9 riflessioni d’autore sul nostro tempo, profonde e incisive. Musicalmente Fabi continua nel solco del precedente splendido album "Una somma di piccole cose" fatto di ballad folk, con arrangiamenti minimal e preziosi. Con alla produzione anche gli amici Pier Cortese e Roberto Angelini, Tradizione e Tradimento, è l'ennesima conferma del talento di Niccolò Fabi:

“Scotta”: “l’arte non è una posa ma resistenza alla mano che ti affoga” il secondo singolo estratto, ha un mood diradato  per una marcetta gentile:“la felicità è un momento di distrazione mentre la mano sul fuoco scotta”

“A prescindere da me”: ricorda i Tiromancino di Strade nella strofa, pop morbido ed elegante “non è finita può sembrare ma la vita non è finita fino a quando ho una memoria e una prospettiva”

“Amori con le ali”: " grazie a tutti i treni, biciclette e torpedoni.." sorta di elenco di mezzi di trasporto che procede ripetitivo e ostinato, opportunamente enfatico, solenne stile anni 70. E' a nostro avviso, il brano più debole dell'album.



“Io sono l’altro”: il primo singolo estratto, decisamente attuale, è intenso e a tratti persino toccante “io sono l’altro puoi trovarmi nello specchio, la tua immagine riflessa, il contrario di te stesso” con tanto di coda psichedelica sul finale, uno dei brani più belli di questo 2019

“I giorni dello smarrimento”: folk country dall'incedere accattivante, con un ritornello che riconcilia col modo e con un ottimo arrangiamento: "quando il gioco si fa serio e si smette di giocare ed è tutta una salita fino a sera fino al sonno che ristora"

“Nel blu”: come sospesa nel tempo, cinematografica: "poi con cura ci siamo aperti come i libri aiutandoci a ricordare i nomi di quelli che eravamo" un'istantanea di pura bellezza e poesia.



“Prima della tempesta”:”finiranno i tempi accesi e gli amori ad ogni costo” continuo crescendo d'intensità, valorizzata ancora una volta da un arrangiamento capace di fare la differenza e con una coda strumentale finale a tinte psichedeliche

“Migrazioni”: attuale, delicata e intensa "non siamo certi i primi perché accade da millenni"

“Tradizione e tradimento”: ballad folk per chitarra, voce e pochi orpelli: "sto come un uomo che è davanti ad un citofono e non ricorda più il cognome"

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