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Deadwater Fell (Channel 4)



“Ogni scusa è buona per uscire di casa... anche se si parla di carboidrati complessi”

David Tennant torna alla serialità inglese con “Deadwater Fell”, serie tv della Channel 4, partita lo scorso 10 gennaio, in cui l’attore interpreta Tom Kendrick, un medico e un padre di famiglia che vive in un piccolo paesino della Scozia e che si ritrova travolto da una tragedia: un incendio divampa in casa, si salva soltanto lui, mentre la moglie e i tre figli muoiono nel rogo. Ben presto però si scopre che l’intera famiglia era stata drogata e cominciano ad uscire fuori gli scheletri dall’armadio, perché nella felicità della famigliola Kendrick c’era moltissima apparenza. La serie è misteriosa e affascinante al punto giusto, il fatto che gli episodi siano soltanto 4 rende la visione ancora più piacevole perché invoglia il telespettatore a saperne di più e lo spinge a guardare tutti gli episodi senza far diventare l’attesa spasmodica e, come spesso accade, snervante, perché ci si trova davanti stagioni da episodi infiniti. Per questo la narrazione è veloce, perfetta, senza vuoti o buchi. Un po’ come “Broadchurch” la serie ha una struttura solida ed una sceneggiatura di base potente: se lo cominci, lo vuoi portare a termine. A differenza del suddetto “Broadchurch” però lo show in questione ha una trama fortemente legata più al drama che al thriller e questo rende tutto più pesante e straziante, non una serie per chiunque insomma. Nel cast: Anna Madeley nel ruolo di Kate, moglie di Tom e poi uno sguardo va rivolto anche ad una seconda famiglia, composta dalla coppia Jesse e Steve, rispettivamente interpretati da Cush Jumbo e Matthew McNulty, lui poliziotto e lei insegnante nella stessa scuola dove insegnava Kate. Le esistenze di questi due personaggi si incastrano con i segreti e le bugie di papà Tom e di tutta la sua famiglia. Inizialmente sembra essere potenzialmente Kate il fulcro di tutto, con la sua depressione che viene resa pubblica solo dopo la sua morte, ma Tom non è davvero l’uomo che appare. “Deadwater Fell” ha, oltre allo splendido cast, una struttura narrativa imponente e soprattutto non convenzionale, nel quale si salta avanti e indietro nel tempo senza creare assolutamente confusione, nonostante succeda la qualunque all’interno di un unico episodio. Il tutto è aiutato dalla ottima regia di Lynsey Miller che rende giustizia alla scrittura di Daisy Coulam. In Italia ancora inedita, la serie dovrebbe essere terminata con questo quarto episodio, perché è stata presentata dal canale come una miniserie, quindi senza ulteriori stagioni.

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