Passa ai contenuti principali

"Sanremo 2020" le pagelle della seconda serata


Piero Pelù "Gigante" pop rock danzereccio, con la melodia del ritornello che sembra venire direttamente da Max Pezzali. Interpretazione non eccelsa. Testo da dimenticare: 4,5 
"È un mestiere che conosco tutti i giorni stare pronti"










Elettra Lamborghini "Musica (e il resto scompare)"per il genere, il brano ha una sua dignità, melodia facile e di sicura presa, con un ritornello che si canticchia dopo mezzo ascolto e persino il testo prova anche a dire qualcosa, purtroppo la voce di Elettra, semplicemente non c'è: 5,5
"E anche se non mi hai detto mai “quanto sei bella” Io non ho mai smesso di sorridere
E anche se non mi hai detto mai “amore aspetta”Tutto quello che resta quando penso a te è Musica e il resto scompare"



Enrico Nigiotti "Baciami adesso" classica ballad che esplode nel ritornello, senza infamia e senza lode: 5,5
"Tu sei quello che proteggo dentro me Ancora adesso che ti leggo senza scrivere Sei in ogni volta che non penso e penso a te Sei l’unica stanza che mi salva dal disordine "






Levante "Tikibombom"altra levatura, rispetto a quanto sentito stasera poi... magnetica: 7,5
"Meglio soli che accompagnati Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé".




Pinguini Tattici Nucleari "Ringo Starr"dance coi fiati in evidenza e "simpatia ostentata"sopravvalutati: 4
"Gli amici ormai si sposano alla mia età ed io mi incazzo se non indovino all’eredità"




Tosca "Ho amato tutto" sospesa e ricca di sfumature, funziona meglio nella strofa che nel ritornello, dove l'effetto "melodramma" prende il sopravvento: 5,5
"Con te ho riscritto l’alfabeto Di ogni parola stanca il significato Perfettamente inutile cercare di fermare l’onda che Ci annega e ci lascia senza fiato"





Francesco Gabbani "Viceversa" un vero e proprio gioiellino. Lieve e complice, con un ottimo arrangiamento e un gran testo: 8
 "L’amore di normale non ha neanche le parole Parlano di pace e fanno la rivoluzione Dittatori in testa e partigiani dentro al cuore Non c’è soluzione che non sia l’accettazione Di lasciarsi abbandonati all’emozione"



Paolo Jannacci "Voglio parlarti adesso"Sanremo style... sin troppo, a cominciare dal testo, il brano è raffinato ma non basta decisamente a meritare la sufficienza, anzi: 5- 
"Un giorno ci diremo addio Ma se una notte sentirai carezze sarò io..."



Rancore "Eden" con gli spari al posto dei clap hands, rivelatesi fondamentali nella vittoria di Mahmood dello scorso anno, a sfatare il mito americano, tra strofe serrate e un ritornello che fa centro al primo colpo. A Donald Trump non piace questo elemento: 7-
"L’11 settembre ti ho riconosciuto Tu quando dici, grande mela è un codice muto Tu vuoi nemici, sempre, se la strega è in Iraq Biancaneve è con i sette nani e dorme in Siria"



Junior Cally "No, grazie" Uno dei testi migliori di questo Sanremo, su una struttura che mischia rock e rap in maniera lineare, forse sin troppo: 6+ 
"Spero si capisca che odio il razzista Che pensa al Paese ma è meglio il mojito E pure il liberista di centro sinistra che perde partite e rifonda il partito"





Giordana Angi "Come mia madre" piace il graffio della voce e anche l'arrangiamento, non banale, meno qualche passaggio del testo: 6-
"Nel tuo sorriso mi sentivo a posto E non serviva più stare male  Ma l’amore non è solo un posto,  è il tuo modo di fare".




Michele Zarrillo "Nell'estasi o nel fango" impossibile non pensare a Mango, bel brano pop, con un'ottima prova di interprete del nostro: 6,5
"Non basta una promessa E nemmeno una risposta Alle parole ormai non credo quasi più"



Nuove proposte:
Martinelli e Lula "Il gigante d'acciaio": "mio padre lavora in un posto grandissimo" bellissima, toccante: 8, uno dei migliori brani della rassegna, ma passa
Fasma con "Per sentirmi vivo": "oggi non mi parli perché in fondo ti uccido, perché in fondo mi uccidi"il brano potrebbe essere di Achille Lauro, non dispiace: 6



Marco Sentieri "Billy Blue": "lui cadevi e tu ridevi come ride un deficiente" sul bullismo,  melodrammatica ma a liete fino, con buone armonie nel ritornello: 5,5
contro Matteo Faustini Nel bene e nel male"Hai mai fatto l'amore con gli occhi? - Io si"leggera e complice: 6,5. Passa il turno Sentieri.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...