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Tutti Fenomeni - Merce Funebre


"Merce Funebre" è il primo atteso album di "Tutti Fenomeni", ovvero Giorgio Quarzo Guarascio, romano, come Niccolò Contessa (I Cani) che produce l'opera. Opera che è pop nel suo senso più nobile, ricca di citazioni e rimandi, capace di lanciare messaggi profondi anche nell'apparente leggerezza e profonda ironia di cui è intrisa. Per questo a livello concettuale Andy Wahrol può rappresentare un riferimento importante ma anche Roland Barthes e Umberto Eco, senza dimenticare "i nomi" che il nostro cita apertamente, per andare a costruire il suo immaginario "pop" che musicalmente richiama invece il Battisti "bianco", Battiato, i CCCP, per restare in Italia.



10 i brani che compongono "Merce Funebre" che si apre con l'intro "Marcia funebre": che è esattamente come ti aspetti, "come da titolo" ed è subito "Eyes wide shut".

"Valori aggiunti": il secondo singolo estratto:"i poeti morti ti spezzano il cuore" procede tra slogan e contraddizioni apparenti, tra passato e presente, è una filastrocca pop che ti prende sin dal primo ascolto"voglio incidere solo dischi brutti così sono sicuro di piacere a tutti"

"Metabolismo": "al mare non fa paura la nostra barca nera" ironia, leggerezza, per una riflessione acuta sul linguaggio: "se non ti spogli non puoi dare l'esempio"

"Mogol": il terzo singolo estratto: "Ti dedico tutti i miei goal, l'infinito non l'ha scritto Mogol" è sospesa e sinuosa nel suo dipanarsi "dal punto di vista culturale l'Italia è già fallita"

"Reykjavik":"Sai che odio il sushi, ma se tu mi imbocchi mi sembrerà una pizza margherita" pop dance accattivante, che si fa complice dopo mezzo ascolto "rivoluzionari vestiti di merda come il Che"

"Diabolik": ipnotica e sensuale nel suo dipanarsi: "mi fai provare così tante cose allo stesso tempo, sapevi darmi anche più di un bacio con lo stesso bacio nello stesso tempo"

"Hikmet": "giuro che stavolta prendo e ti sposo" il testo riporta alla mente Panella, immerso in un mood da favola, con la ritmica in levare

"Filosofia": "il mondo è pieno di Battisti che cantano sull'autobus, il mondo è pieno di ragazze ma penso a dove stai tu" funk oscuro che si apre alla melodia nel ritornello: "l'unica filosofia che studi sono i milioni in banca di Jovanotti"

"Marcel": impossibile non pensare ai CCCP, impossibile restare fermi quando il ritornello esplode: "un due tre, perché proprio me?"

"Qualcuno che si esplode": "cantami diva dell'ira funesta e gestisci la rabbia" il sound levigato, tipico di Contessa e ritornello contagioso per un testo generazionale che non può non fare riflettere: "sto ancora aspettando qualcuno che si espone brindiamo alla mia alla tua generazione"

"Trauemarsch": L'album si chiude col primo singolo estratto, uno dei brani che abbiamo inserito tra i dieci dell'anno appena trascorso: "Leonardo Da Vinci era molto rock, mentre Caravaggio era più tipo un rapper" che altro aggiungere?


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