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7 ore per farti innamorare di Giampaolo Morelli


"Essere felici non è solo un nostro diritto ma è anche un nostro preciso dovere"

"Tu ti dovresti pentire e io ti dovrei perdonare, perchè così funzionano i tradimenti"

"Sono l'animale più feroce di tutti io: l'essere umano"

L'opera prima di Giampaolo Morelli dietro la macchina da presa è "7 ore per farti innamorare" una commedia ambientata nella Napoli verace tratta dal libro che l'attore, volto dell'Ispettore Coliandro in tv, scrisse nel 2016. Una commedia che ricalca quelle americane in stile "Come farsi lasciare in 10 giorni" et similia. 
Giulio Manfredi (Morelli) è un giornalista di economia fidanzato con Giorgia (Diana Del Bufalo) che, in prossimità delle nozze si fa trovare sotto la doccia col capo di Giulio, Alfonso. Il problema di Giulio? E' troppo accondiscendente, strano... visto che per la "Donna Alfa", l'uomo non decisionista dovrebbe essere un ideale prototipo. Ma non è così. E ci sta pure nel contesto. 
A rompere questa solitudine stantia, è Valeria, la sempre bravissima e spontanea Serena Rossi, che insegna agli uomini come comportarsi... con le donne. Quando Giulio lascia il suo lavoro, dopo le difficoltà causate dal fatto che "è troppo qualificato", viene assunto dalla rivista online Machoman (qui spunta il cameo di Vincenzo Salemme) dove avrà a che fare proprio con Valeria che gli dà una sistemata, tutto affinchè Giulio possa riconquistare la sua ex. 
Ovviamente è facile intuire come andrà a finire tra Giulio e Valeria. Niente di nuovo all'orizzonte di una nuova commedia all'italiana, fatta di battutine un pò vecchie. Da salvare sicuramente gli scambi credibili e serrati tra Morelli e Rossi, il monologo finale come nei più classici dei casi e le metafore dell'uomo in quanto animale con i suoi istinti primordiali che prima o poi vengono fuori.
Molto carina la scena dei dolci, mentre è incomprensibile il finale. Il cameo di Diletta Leotta è vanziniano e si poteva assolutamente tralasciare perchè nel contesto è una forzatura brutta, peraltro la Leotta non fa altro che fare una passerella ed entrare in auto senza dire una parola (forse meglio così). Peccato perdersi in uno scivolone simile. 


"Le tre M alla base della seduzione: Magia, Meraviglia, Mistero"

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