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Pia Tuccitto - Romantica io



Romanica io di Pia Tuccitto è un album che riporta alla mente sapori e sensazioni della seconda metà degli anni ’80  italiani, carichi di passione e aneliti rock. Pia fa il suo, con una voce versatile, che sa quando spingere e quando puntare sui toni bassi.
I brani sono tutti abbastanza piacevoli ma è inevitabile che nel complesso l’album paghi dazio a riferimenti a tratti sin troppo espliciti… Mannoia, Bertè e Vasco, inevitabilmente… visto che Pia con il rocker di Zocca nel corso degli anni ha avuto una certa frequenza artistica. Ma questo non toglie nulla a un lavoro che trasuda sincerità e emozione ad ogni nota:



“Romantica io”: soft rock ballad ben costruita “per amarti ti ho lasciato suonare la mia chitarra e non dirmi perché”

“Come nei films”: “ballo davanti alla tua foto, succede a chi si innamora, cosa ridi?” Sospesa e carica di sfumature

“Com’è bello il mio amore”: “con la fretta d’amare sbaglio sempre persona” rock di stampo anni 80 di sicuro impatto

“Perché tutto muore”: “che cosa c’è di strano se ho un bicchiere di vino e non penso più a te” brano d’atmosfera con qualche passaggio un pò scontato

“My radio”: “mi piace sbatterei col buio e con la luce” sempre in pieni anni ’80, quando il rock incontra il pop più "appiccicoso" e diventa irresistibile

“E…”: per chi non lo sapesse, è di Pia, il brano reso celebre da Vasco, ben resa, giocando sulle sfumature e sul significato delle parole, che in bocca a una donna suonano decisamente meglio

“Tu sei un sogno per me”: eccessivamente mielosa, sembra quasi una cover di Vasco “Sono arrivata e non mi sentirai perché se no che sorpresa è?”

“Sto benissimo”:” … anche se sto male, provo a fare come te” accattivante nel suo dipanarsi

“Stupida per te”: morbida e delicata ballad col pianoforte portante “sarà che sarò bambina quando penso che..” Ricorda certe melodie evergreen di Gino Paoli

“Quante volte sono da sola con te”: breve e intensa, ipnotica nel suo "ribadire il concetto"

“7 aprile”: “se ti lasciassi andare cadresti su di me” bel lavoro di chitarre, ora delicate, ora nervose che ben sostengono le aperture melodiche

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