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The Plot Against America (HBO)



“Non può succedere qui”

Facciamo un salto temporale indietro di 80 anni, ci troviamo in America nel giugno del 1940, qui un uomo, Charles Lindbergh (Ben Cole), aviatore ed ex eroe di guerra si candida alle elezioni contro Roosvelt, in forte contrasto con lo stesso per i pensieri completamente discordanti, spingendo di fatto gli Stati Uniti verso un futuro fascista lontanissimo dagli ideali di libertà che da sempre hanno portato avanti il Paese. The Plot Against America (HBO) nasce dall’idea di scovare un passato diverso dalla realtà la nuova serie della HBO tratta da romanzo omonimo del 2004 di Philip Roth, “The Plot Against America”, trasportata in chiave serial da Ed Burns e David Simon. Già di per sé il libro aveva creato un certo scalpore alla sua uscita e la serie non è da meno, rivivendo una storia crudele e meschina dall’altro lato dell’oceano. La scrittura è quella tipica degli show-runner Burns/Simon, che nonostante la drammaticità della trama non si prendono mai sul serio, cercando di unire scene sobrie legate alla quotidianità dei personaggi, anche quelli secondari e relativamente poco importanti alla trama, a scene più forti, perché stiamo pur sempre parlando dell’ascesa al potere di un dittatore. Raccontata con piglio quasi banale per poi rendersi conto che banale non lo è affatto. L’antisemitismo così si insinua nella cultura del Paese e nella sceneggiatura senza potenza, come la cosa più naturale del mondo, in maniera filtrata, ma subdola. Splendida la caratterizzazione di tutti i personaggi, degli stessi seguaci del “dittatore” che lo disegnano come uomo con molti amici ebrei, di buon cuore e di grande onore. La serie nonostante parli di un passato ucronico di 80 anni fa, fa chiari parallelismi con il presente, con un America di un Trump non molto lontana dall’America raccontata nello show. Il personaggio chiave della serie però è il rabbino Lionel Bengelsdorf, interpretato dal sempre bravissimo John Turturro, primo sostenitore di Lindbergh, che assicura ai compagni ebrei che l’uomo non ha nulla contro di loro, creando così una combinazione letale di fiducia in una massa di uomini creduloni. Ma da non sottovalutare anche la figura di Evelyn, interpretata da Winona Ryder, futura possibile moglie di Lionel e partner professionale dello stesso. I veri protagonisti sono però la famiglia Levin, composta da Herman (Morgan Spector), agente assicurativo ebreo, sua moglie Elizabeth (Zoe Kazan), il nipote Alvin (Anthony Boyle) ed infine Shepsie Tirchwell, amico di Herman che gestisce un teatro. I dialoghi sono splendidi, le location, i costumi e tutta la parte visiva dello show è assolutamente perfetta. Malgrado la narrazione un po’ lenta, i sei episodi sono ben strutturati ed anche se si deve aspettare il quinto per vedere la parte migliore della miniserie, “The Plot Against America” riesce ad essere una delle cose più interessanti di questo 2020 qualitativamente mediocre nel campo seriale.



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