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Cobra non è di Mauro Russo



"- Non è che siccome non ammazzi le persone quando lavori non hai perversioni”
“. Io sono un rapper io canto non uccido la gente, non faccio consegne”

“Cobra non è” l'opera prima di Mauro Russo, già regista di diversi videoclip musicali ed è l’ennesimo tentativo di richiamare il genio di Tarantino senza capire il motivo principale per cui Pulp Fiction è un’ opera a tutto tondo, manifesto e non… e che tra tutte le qualità c’è la gestione del tempo, filmico si intende. Della serie, non.è che sei figo perché metti i flashback ad ogni piè sospinto, perché rallenti il tempo filmico e finisci per fare confusione inevitabilmente.
La storia racconta di Cobra e Sonny, artista e manager, che avevano azzeccato un successo 8 anni prima e che adesso si barcamenano alla meno peggio. Ma di questo non c'è traccia, o meglio è un incipit che rimane tale, perché ben presto i due "fratelli" si ritroveranno invischiati in una serie di vicissitudini al cardiopalma, che li vedranno bene o male protagonisti.
 E’ interessante lo spunto narrativo, la sinossi, di calare un rapper nelle storie che racconta, ma la vicenda doveva necessariamente vertere maggiormente su questo aspetto, invece lo spunto iniziale via via è demandato quasi esclusivamente alla colonna sonora, con una storia che procede per accumulo di fatti, che toglie il respiro letteralmente al film oltre che allo spettatore, che fa fa fatica semplicemente a seguire il filo narrativo, finendo così per accentuare i buchi narrativi e le inverosimiglianze, con le citazioni che diventano vere e proprie scorciatoie. Recitato comunque bene, con tanti camei divertenti, (Tonino Carotone, Max Pezzali, Elisa) e con un interessante scena finale in stile "graphic novel"   è un guazzabuglio di buone intenzioni e riferimenti, che si può guardare, ma che non va al di là di altri film del “genere” dove come genere intendiamo italiani che provano a citare gli anni 70,  Tarantino, etc...  e finiscono per fare … un guazzabuglio di buone intenzioni e riferimenti, che si può guardare, ma che non va al di là di altri film del “genere” dove come genere intendiamo italiani che provano a citare gli anni 70,  Tarantino, etc... ad libitum...

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