Summertime (Netflix)



“Se tu sei felice, io sono felice… è tanto semplice!”

Nuova produzione italiana di Netflix, tratta dal romanzo “Tre Metri Sopra il Cielo” di Federico Moccia. Potevamo anche metabolizzare questa notizia, farla nostra ed evitare di proseguire nella visione della serie tv, ma temerari abbiamo deciso di affrontare “Summertime”, questa nuova avventura italiana del network on demand diretto da Lorenzo Sportiello e Francesco Lagi. La storia è presto raccontata: Summer (Coco Rebecca Edogamhe) e Ale (Ludovico Tersigni) sono due ragazzi che fanno una vita agli antipodi, Summer è una ragazza timida, introversa, che odia la stagione estiva e lavora presso un hotel per aiutare la madre Isabella (Thony), in difficoltà economiche, ed una sorella, Blue (Alicia Ann Edogamhe) da accudire, ed ovviamente, manco a dirlo, lavora nello stesso hotel gestito dalla madre di Alessandro, Laura (Maria Sole Mansutti), ragazzo ribelle, popolare e famoso nell’ambiente delle moto, che però ha dovuto mollare causa incidente, malgrado il padre, Maurizio (Mario Sgueglia), volesse che continuasse a tutti i costi. Ale ha due amici, Edo (Giovanni Maini) e Sofia (Amanda Campana), quest’ultima innamorata di Ale, ma che deve accontentarsi della sua amicizia (e del sesso occasionale), visto che il ragazzo perderà la testa per Summer. La storia è talmente banale che non possiamo appellarci ed aggrapparci a nulla stavolta perché di storie del genere in film e serie tv ne abbiamo viste a centinaia e, salvata la colonna sonora, la serie per il resto è da considerarsi una copia di molte altre cose, recitata anche non splendidamente – il reparto giovane del settore attoriale lascia estremamente a desiderare - con dei dialoghi a tratti da far accapponare la pelle e che si prende qualche libertà di troppo, tipo il nudo quasi integrale di Tersigni, evitabile ed inutile ai fini della trama, una trama con annessa narrazione che comunque non possiamo dire che non filino lisce, su questo non ci piove, alla fine ci troviamo all’interno di un racconto già mietuto tante di quelle volte che non si può sbagliare, perché le storie di Summer and Company si lasciano seguire come uno dei tanti passatempi, senza alcun guizzo o picchi narrativi per la quale e nella prevedibilità più totale. Prevedibilità che, per chi come noi segue nuove serie tv giornalmente, si trasforma presto in noia e “Summertime” è per noi una serie decisamente noiosa. Di certo però è bello vedere il racconto di un’estate, di un amore giovane, specialmente in questo periodo in cui non si che fine farà la nostra prossima estate, c’è poi la bellezza della protagonista che è sicuramente al centro di tutto, ma per il resto c’è poco altro a cui fare affidamento per una serie diretta ai più giovani che non lascerà alcun segno.



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