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The Luminaries (BBC)



“Chi siete, siete qui e ora, in questa stanza, in questo corpo e da nessun'altra parte. E proprio come il cielo, anche voi mutate sempre. Domani a questa stessa ora sarete una persona diversa, così come sarà diverso il cielo... come in cielo, così in terra!”

Tratta dal romanzo di Eleanor Catton e trasportato in Tv dalla stessa scrittrice con la collaborazione della regista Claire McCarthy, “The Luminaries”, miniserie della BBC, che vede il ritorno in Tv di Eva Green, qui protagonista di un racconto storico ambientato in Nuova Zelanda nel 1866, periodo della cosiddetta “corsa all'oro”. La serie ci narra di una storia d'amore, di vendetta, abbastanza inquietante e misteriosa. Il Pilot è molto intrigante perché alterna la sua trama con viaggi temporali tra prima e dopo durante il corso degli ultimi 9 mesi di vita dei personaggi. La storia ruota in linee generali intorno a due donne: Anne Wetherell (Eve Hewson) donna che in 9 mesi sembra aver cambiato radicalmente la sua vita, che un giorno, per un caso non del tutto fortuito e a dirla tutta anche parecchio forzato, incontra sulla sua strada Lydia (Eva Green), donna misteriosa ed un uomo, incontrato su una nave, Emery Staines (Himesh Patel). Lydia in questa sua segreta e bislacca vita conta anche la fiducia di un amico, ovviamente anche amante, tale Francis Carver (Marton Csokas) ed insieme fanno sparire persone, derubano, soggiogano, e molto altro. La narrazione però risulta molto confusionaria, perché con l'andare avanti della trama, si fanno anche salti temporali in avanti nel tempo, quindi diventa tutto un po' complesso, innescando nel telespettatore una sorta di voglia irrefrenabile di spegnere tutto dopo pochi minuti. Attenzione però, perché c'è anche un omicidio: il marito di Lydia, Crosbie Wells (Ewen Leslie) viene trovato morto e viene accusata proprio Anne. Forse è questo il motivo per cui Lydia ha avvicinato la donna? Non è dato sapere, almeno all'inizio. Forza dello show, oltre al settore attoriale, sono la location e i costumi, ma anche i rumori di sottofondo, il mare in tempesta, lo scricchiolio del legno, la pioggia, diventando uno show minuzioso nei dettagli, ma che si perde un po' nella sceneggiatura disordinata, caotica, con una narrazione qui e là poco brillante ed accattivante, in più la serie è estremamente buia, nel senso proprio che manca luce, risultando tutto ancora più cupo di quanto in realtà effettivamente non sia. Tirando le somme quindi ci troviamo di fronte ad uno show che non è per tutti, 6 episodi da un'ora ciascuno che non sono semplici da portare a termine, forse perché si è voluto puntare ad una qualità che ad ogni modo non eccelle, tralasciando da parte l'aspetto più importante, creare qualcosa che attiri l'attenzione del telespettatore.

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