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Flesh and Blood (ITV)



“Conosco la famiglia da anni, ho visto i figli crescere e posso dire sinceramente che sono stati i vicini perfetti. Non erano affatto un problema. Quindi non posso credere che sia accaduto qualcosa di simile proprio nella porta accanto. Hanno avuti i loro alti e bassi, ma chi non li ha avuti? Ma mai avrei potuto immaginare che sarebbe finita così”

Ci spingiamo in terra britannica e precisamente in campo ITV per parlarvi di una nuova miniserie in quattro parti che racchiude in sé thriller e sangue, come si può denotare già dal titolo stesso: “Flesh and Blood”. Diretto da Louise Hooper, lo stesso che è già dietro le quinte di un'altra serie crime inglese di successo: “Vera”, lo show non brilla in originalità, l'incipit racconta di una donna vedova che si imbatte in una nuova relazione contro il volere dei figli, con l'aggiunta di quel giallo di cui vi parlavamo sopra. Nonostante la serie pecchi in un iniziale prevedibilità in realtà tiene attaccato il telespettatore davanti allo schermo, grazie alla consueta abilità tutta english di saper gestire benissimo la parte tensiva, lasciando costante l'ombra del dubbio e del mistero fino ai minuti finali. Stessa cosa avviene qui. Il telespettatore si trova subito a dover fare i conti con la polizia, in una spiaggia ed è chiarissimo che sia successo qualcosa di grave. Ma cosa? Non ci è dato sapere fino alla fine. Ci troviamo nel Sussex, qui vivono due donne, vicine di casa e amiche: Vivien (Francesca Annis), vedova con tre figli, e Mary, interpretata dalla splendida Imelda Staunton, che è anche voce narrante dello show, che qui interpreta una donna fondamentalmente sola, con delle ferite profonde nel cuore, come la perdita di un figlio e la successiva fine del matrimonio. Vivien ha sopportato per anni un marito fedifrago ed ora, dopo 18 mesi dalla sua morte, si ritrova a volere vivere la propria vita in libertà e serenità, così incontra sul suo cammino, lungo i suoi ultimi anni di vita, Mark (Stephen Rea), ex chirurgo ortopedico in pensione, anch'esso vedovo. I figli di Vivien però sembrerebbero restii alla cosa: Helen (Claudie Blakley), la più intelligente della famiglia con una carriera importante ma anche con il vizietto dell'alcol, Jake (Russel Tovey), istruttore in palestra, padre amorevole, separato, con un carattere però mica tanto amorevole che ha una relazione con una sua cliente, ed infine Natalie (Lydia Leonard), l'artista della famiglia, ballerina fallita, attrice fallita a sua volta, costretta ad un lavoro d'ufficio e ad una relazione clandestina col proprio capo, pur di sbarcare il lunario. Venuti a conoscenza della relazione, non sono per nulla felici - probabilmente avranno anche ragione, visto che l'uomo di tanto in tanto passa delle goccine calmanti alla donna, per farla “tranquillizzare” - soprattutto perché pensano che l'uomo sia soltanto interessato al patrimonio di famiglia. Vivien però si sente finalmente felice ed il comportamento dei suoi figli pone le basi per una sostanziale frattura tra lei e loro. “Flesh and Blood” è tutto quello che uno vorrebbe trovare in una serie televisiva, dal punto di vista strettamente narrativo e di racconto, perché non lascia scampo, una volta iniziato deve essere assolutamente portato a termine, in sé tra l'altro racchiude un cast strepitoso ed una location molto bella, che ricorda vagamente “Broadchurch”. La qualità non manca, malgrado la pecca dell'incipit poco originale, come dicevamo, un'altra serie simile è stata messa in scena proprio quest'anno, “Deadwater Fell”, ma una serie va visionata nel complesso e “Flesh and Blood” è senza alcun ombra di dubbio un buon esempio di come si possa creare ancora un buon thriller nonostante negli anni il genere crime sia stato quello più sfruttato, abusato e spolpato nella storia del cinema e della Tv. Però qui c'è tanta carne al fuoco, c'è roba da far trasalire, la trama è ricca, c'è risentimento, invidia, segreti sparsi, colpi di scena. Le prime immagini, la ringhiera di casa rotta e il sangue su un masso aprono le porte ad uno dei thriller più interessanti dell'anno. Assolutamente da vedere.

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