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Warrior Nun (Netflix)



“Sogno da tutta la vita di essere morta, lascio il mio corpo e lo osservo dall’alto… una ragazza normale, solo normale… osservo la sua perfetta normalità finché non mi sveglio e mi accorgo di essere la solita stramba di sempre. Da allora ho imparato una cosa: la vita ha dei modi del cazzo per realizzare i tuoi sogni”

Continuiamo a non capire il motivo per la quale Netflix continui ad ordinare e produrre certa roba. Possiamo comprendere che il canale voglia rivolgere la propria programmazione al più ampio pubblico possibile, ma non capiamo a chi possa essere rivolta una serie come “Warrior Nun”, tratta dal fumetto omonimo, basata sulla storia di Ava (Alba baptista), diciannovenne che si risveglia in un obitorio dopo un grave incidente, con una nuova missione di vita e con un manufatto incastonato nella schiena che le dona poteri misteriosi. Segreti più grandi di lei che la portano presso l’Ordine della Spada Cruciforme, che già nome è tutto dire, dove si trova una società di suore guerriere. Tra arti marziali e guerre antichissime, la serie si espande in 10 episodi dilatatissimi, dove la narrazione risulta sonnacchiosa e la trama inesistente, mentre attendiamo invano un settore action, con combattimenti e coreografie marziali, che sono totalmente assenti. Tra le suore da ricordare Suor Beatrice (Kristina Tonteri-Young) che è l’unica che riesce a regalarci qui e là qualche gioia. Nel cast invece da tenere in considerazione c’è anche Tristan Ulloa, nei panni di Padre Vincent. Dove sono finite le vere eroine alla Buffy o alla Xena, per non dimenticare la stessa Jessica Jones della Netflix family? Qua la protagonista è scialba, priva di carisma, lontanissima da quello che era il fumetto di Ben Dunn, un manga in cui c’erano orde di demoni da combattere, in questo caso invece regna praticamente il nulla più totale. La serie, trasportata in tv da Simon Barry, ha anche un finale apertissimo e questo ha visibilmente costretto il network a rinnovarlo per una seconda stagione ancor prima di capire quanto la serie sia piaciuta, ma in realtà è passata completamente inosservata. Abbiniamo il tutto a dei dialoghi piatti e ad una trama prevedibilissima. In molti lo hanno paragonato a Buffy, ma a nostro avviso la serie non ha assolutamente nulla di quello che fu il Cult anni ’90 della ammazza vampiri poi divenuta famosa in tutto il mondo, “Warrior Nun” è decisamente una serie che non passerà alla storia.

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