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"The Walking Dead: World Beyond” su Amazon Prime Video e AMC

                                               


"Sai, mia madre diceva sempre che è il vento vince sempre, cioè che è la natura a decidere… ed ovviamente anche stavolta ha deciso”


Potevamo farne a meno di un altro spin-off di “The Walking Dead”? Ovviamente si, ma la AMC ha deciso di ordinare, dopo il discreto successo di “Fear The Walking Dead”, un nuovo capitolo di questa saga infinita dal titolo: “The Walking Dead: World Beyond”, partita il 2 ottobre su Amazon Prime Video e due giorni dopo negli States sulla rete originaria, la AMC. 

La prossima stagione della serie madre, sarà l’undicesima e sarà anche l’ultima, quindi gli autori dello show - Frank Darabont, Scott M. Gimple e Matthew Negrete, con la collaborazione del sempre presente Robert Kirkman, autore dei fumetti a cui le serie sono collegate – hanno deciso di cominciare a costruire nuovi spin off per non abbandonare del tutto il pubblico fedele e nel 2021, dovrebbe infatti arrivarne un altro, covid permettendo. “World Beyond” a differenza di “Fear” è ambientano dopo la serie madre e precisamente dieci anni dopo la famosa apocalisse di zombie che ha costretto Rick, Carol, Daryl and Company a fuggire per gli USA lottando contro la morte. Qui ci troviamo in Nebraska e la serie è più “adolescenziale”, infatti si concentra sulle vite dei primi ragazzi e ragazze reduci dall’apocalisse, la prima generazione che è riuscita a superare gli Zombie, che ovviamente ci sono ancora, e che lottano non solo contro di essi ma anche contro i consueti problemi della vita di tutti gli adolescenti del mondo, con o senza fine del mondo. Tra di loro alcuni si trasformeranno in eroi, ricordando un po’ i protagonisti di “The Walking Dead”, altri in classici “cattivi”, ed altri ancora ovviamente ci lasceranno le penne, ma ognuno con la propria concreta voglia di continuare a vivere, nel bene e nel male, ma di farcela in ogni caso. 

Protagoniste sono due ragazze: Hope Bennett (Alexa Mansour) e Iris Bennett (Aliyah Royale), sorellastre, la prima ribelle e combattiva, la seconda molto più pacata, intelligente e con l’aspirazione di diventare una scienziata. Insieme a loro in questo cast giovanissimo troviamo: Silas (Hal Cumpston), ragazzo con un passato turbolento da poco arrivato in Nebraska e alla Colonia Campus; Elton (Nicolas cantu), quindicenne con un grande cervello; Felix (Nico Tortorella), addetto alla sicurezza dell’Istituto, cacciato di casa per aver fatto coming out e adesso vive in casa Bennett; ed infine Huck (Annet Mahendru), ufficiale di sicurezza del Campus, ex cecchino dei marines. Cast eterogeneo, composto da attori quasi del tutto sconosciuti, a parte Tortorella e Mahendru, però non per questo meno capace. 

Ma il cast è decisamente l’ultimo dei problemi di una serie che non sprizza per originalità né tantomeno riesce ad attirare l’attenzione, risultando noiosa, nonostante una narrazione che, come ci hanno da sempre abituati gli showrunner della saga “The Walking Dead”, sia molto veloce, ma qui il problema di fondo è la trama, molto banale, piatta, perché alla fine della fiera di storie post-apocalittiche con adolescenti protagonisti ne abbiamo visti a bizzeffe nel corso degli anni, anche il fatto di essere completamente scollegata con la serie madre non aiuta, non si sa se col tempo ci sarà qualche collegamento, magari con l’inserimento di qualche personaggio, ma al momento risulta una serie poco godibile sotto ogni punto di vista, perfino gli effetti speciali stavolta non sono granché. I 10 episodi che compongono la prima stagione non riescono assolutamente a portare risalto ad un settore ormai troppo sfruttato e abusato, un settore che continua a non reinventarsi e che rimane fermo lì, statico, da anni. Forse bisognerebbe un po’ farli riposare questi zombie e passare ad altro.

 

Personaggi e doppiatori:

Hope (Veronica Puccio)

Felix (Daniele Raffaeli)

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