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Sanremo 2021, considerazioni a margine

                      

Con la vittoria dei Maneskin si è conclusa ieri notte la settantunesima edizione del Festival di Sanremo. Un'edizione che si spera, possa rimanere un unicum nella storia e che il prossimo anno il pubblico sia presene. Inutile nasconderlo, le poltrone vuote hanno inciso sulle esibizioni di tutti e sull'andamento della manifestazione in generale che comunque Amadeus e Fiorello hanno portato a casa con classe e esperienza. Per quanto riguarda gli ospiti fissi, Zlatan è stato una vera e propria rivelazione, impreziosita dall'intenso monologo di ieri sera. Achille Lauro è migliorato nelle ultime due puntate, quanto meno a livello di linearità di messaggi. I primi tre quadri ci sono sembrati invece un pastrocchio autoreferenziale e poco comunicativo. Tra invece gli ospiti che si sono succeduti nel corso delle serate, Elodie si è dimostrata una scelta azzeccatissima, molto meno quella di Barbara Palombelli, con la ciliegina di un monologo che voleva essere da sprono alle donne ed è passato come un'autoesaltazione della propria storia personale. Venendo alle canzoni, diciamo subito che siamo molto contenti della vittoria dei Maneskin, se la memoria non ci inganna è il primo pezzo veramente rock a vincere la kermesse. Meno dell'immeritato secondo posto della coppia Fedez Michielin e quasi ci dispiace un pò per Ermal Meta che dopo essere stato in testa per 4 puntate viene fatto fuori al televoto. Contenti anche per Colapesce e Dimartino che hanno avuto la possibilità di far conoscere il loro grande talento a un pubblico decisamente più ampio, così come Willie Peyote, La Rappresentante di Lista e gli Extraliscio con Davide Toffolo. Molto bene anche Madame che ha una forza interpretativa spaventosa e promette molto bene per il futuro vista anche la giovanissima età. Guardando la classifica finale  è innegabile che Malika Ayane in primis, ma anche Gio Evan, Fulminacci, Lo Stato Sociale, Max Gazzè avrebbero meritato di più. Le delusioni di questo Festival, in questo caso la classifica non mente, sono stati i nostri amati Coma_Cose, l'attesissimo Bugo e Francesco Renga che ha cantato male quasi ogni sera, incredibile, una delle migliori voci italiane. Per il resto passi da gigante per Irama e anche Fasma ha fatto il suo, da assestare invece il nuovo corso di Ghemon, mentre Annalisa, Noemi, Arisa, la stessa Gaia sono rimaste nella loro comfort zone e il pubblico, non a caso, non le ha premiate. Aiello e Random hanno invece dimostrato di non essere ancora pronti per un palco così prestigioso. Menzione speciale per l'eterna Orietta Berti.

LA CLASSIFICA FINALE
 

Maneskin Zitti e buoni
Francesca Michielin / Fedez Chiamami per nome
Ermal Meta Un milione di cose da dirti
Colapesce/Di Martino Musica leggerissima
Irama La genesi del tuo colore
Willie Peyote Mai dire mai (La Locura)
Annalisa Dieci
Madame Voce
Orietta Berti Quando ti sei innamorato
Arisa Potevi fare di più
La Rappresentante di Lista Amare
Extraliscio feat. Davide Toffolo Bianca luce nera
Lo Stato Sociale Combat Pop
Noemi Glicine
Malika Ayane Ti piaci così
Fulminacci Santa Marinella
Max Gazzè Il farmacista
Fasma Parlami
Gaia Cuore amaro
Coma_Cose Fiamme negli occhi
Ghemon Momento perfetto
Francesco Renga Quando trovo te
Gio Evan Arnica
Bugo E invece si
Aiello Ora
Random Torno a te

LA FOTOGALLERY DELLA FINALE

                   

                 

                 


                 

                 


                


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