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Sanremo 2021, seconda serata, le pagelle




Con i palloncini nelle poltrone protagonisti (che ispireranno diverse gag a Fiorello durante la puntata) si apre la seconda serata del Festival e la gara dei giovani.

Ad aprire le danze Wrongonyou con "Lezioni di volo" una canzone d autore moderna, bellissima, un vero e proprio gioiellino, voto 8. 

Segue Greta Zuccoli con "Ogni cosa di te" eterea e raffinata anche se un pò troppo cantilenante, voto 6.

Davide Shorty con "Regina" antica e moderna al tempo stesso  dal funk trascinante, voto 7,5. 

Chiudono i Dellai con "Io sono Luca" un brano pop fresco e accattivante che ricorda i Lunapop. Voto:6+ Passano il turno e giustamente Wrongonyou e Davide Shorty. 

Dopo la bellissima sigla stile varietà, e la divertente gag su come Fiorello e Amadeus vengono chiamate dalle mogli nell'intimità, "Amorino e Patato", si apre la gara dei big con Orietta Berti

"Quando ti sei innamorato" è un bel brano, inevitabilmente classico con un bell' arrangiamento, Orietta canta benissimo voto 6+. Segue Bugo con "E invece si" una ballad dalla melodia non proprio originale nel ritornello. Bene l'arrangiamento coi fiati in evidenza, meno la performance canora del nostro, sotto tono, specie all'inizio. Voto 5,5. 

Dopo, Fiorello canta La Solitudine su Bohemian Rhapsody a preparare l'ingresso di Laura Pausini, vincitrice del Golden Globe come migliore canzone straniera, "Io si", che esegue subito dopo. Emozionante. Divertente invece Fiorello che fa la beat box, Amadeus che fa il cubista e Laura che tira le fila con la sua voce potente. 

Riparte la gara con Gaia e la sua "Cuore amaro" latina ben arrangiata ma anche decisamente scontata, voto5,5. Lo Stato Sociale con  Combat pop punta tutto sull'effetto sorpresa sia dal punto di vista visivo che testuale, mentre musicalmente è puro rock'n'roll d'antan, voto 6.5. 

Dopo il sentito omaggio a Ennio Morricone, da parte del trombettista Ennio Salsa, dell'orchestra diretta dal figlio del Maestro, Andrea e Il Volo, la gara ricomincia con La Rappresentante di Lista, Amare parte delicata col piano portante e la sezione ritmica che prende poi il sopravvento, voto 7.

Straordinario subito dopo Fiorello che canta un inedito scritto per lui da Vasco Rossi in persona: "Gli scavi sopra" che immagina un Vasco ormai in pensione che guarda i lavori ai cantieri ma che non si arrende. 

Con Malika Ayane e la sua "Ti piace così" è amore al primo ascolto. Un brano di grande classe, raffinato, dalla melodia bellissima, esaltato dall'arrangiamento e dalla vocalità avvolgente di Malika, voto 8.

Dopo una breve intervista ad Alex Schwazer, una dedica ad non arrendersi mai nonostante le ingiustizie della vita, una super sexy Elodie si esibisce in un energico mash up di diversi successi italiani e internazionali. Poi è il trio composto da Gigliola Cinquetti, Fausto Leali e Marcella Bella ad esibirsi con due canzoni a testa. Da segnalare la fragorosa stecca di Leali e l'entrata ad uno ad uno come scolaretti. 

Ermal Meta fa ripartire la kermesse con "Un milione di cose da dirti" una ballad intensa col piano portante intima classica forse troppo, una delle candidate alla vittoria finale, voto 6,5. Seguono gli Extraliscio con Davide Toffolo e la loro "Bianca luce nera" una sorta di mambo immerso in un mood da "Festival di una volta" con un grande arrangiamento e la melodia che gioca sulla ripetizione, voto 7,5.

Gigi D'Alessio con alcuni esponenti della nuova scena rap napoletana canta il suo nuovo singolo "Guaglione". Poi è il momento di Achille Lauro, che dopo un intro sull'estetica del rock'n'roll canta la sua Bam Bam Twist con un balletto stile Pulp Fiction interpretato dalla coppia (anche nella vita reale) Francesca Barra e Claudio Santamaria.

Ancora la gara col giovane rapper Random che porta sul palco "Torno a te" stonando per quasi tutto il tempo un brano dalle sfumature soul abbastanza standard. Voto 3. Tocca poi a Fulminacci e alla sua Santamarinella,  che sembra quasi ispirata al Barbarossa degli inizi, ma dentro ci sono anche De Gregori e Dalla, bello il testo, voto 6,5. Willie Peyote con "Mai dire mai la locura" ha il testo più interessante e attuale di tutto il Festival abbinato però a sonorità dance abbastanza prevedibili nel suo dipanarsi, ma l'energia e la denuncia restano, voto 7. 

Elodie e Fiorello eseguono la celebre Vattene Amore, subito dopo il turno della centravanti della nazionale di calcio femminile a confermare "il messaggio della puntata". Chiudono la gara, l'interpretazione teatrale e suggestiva di Gio Evan in Arnica, voto 7, anche per l'ottimo testo e Irama con La genesi del tuo colore, con una buona strofa e il classico ritornello tormentone che strappa la sufficienza nonostante l'uso dei synth non ci convinca affatto e qualche effetto di troppo nella voce, voto 6--

Un'emozionata Elodie si è prima esibita in un monologo sulle sue origini e poi ha cantato Mina con la sua primissima band, tutto molto intenso e toccante.

Arrivano i risultati, che vedono nella classifica di stasera primeggiare Ermal Meta, seguito da Irama e Malika Ayane. Nella classifica generale Ermal conferma il primo posto seguito da Annalisa e da Irama. 

Alla resa dei conti, una serata decisamente migliore della precedente, sia dal punto di vista tecnico sia dal valore dei brani presentati.

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