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SOLO: il ritorno psichedelico con “Don't shoot the piano player”, ASCOLTA


Dopo le sperimentazioni "elektronische" di “Stati emozionali” torna SOLO con un nuovo singolo che lo trasporta verso la psichedelia 60’s: “Don't shoot the piano player (it's all in your head)”.

«Sono sempre stato un fan della psichedelia della seconda metà degli anni ’60, principalmente anglosassone: quei suoni e quelle atmosfere fuori dagli schemi mi hanno sempre affascinato. È stato del tutto naturale, quindi, scrivere un brano ispirandomi a quelle sonorità, implementando il “fattore psichedelia” aggiungendo una spazializzazione di tipo binaurale, in modo che i suoni non passassero solo da destra a sinistra (e viceversa) ma avvolgessero totalmente l’ascoltatore».

Le fonti di ispirazione per la stesura di “Don't shoot the piano player (it's all in your head)” sono da ricercare tanto nei Beatles di “Revolver” quanto nei Pink Floyd di “The Piper at the Gates of Dawn”, fino ai Rolling Stones della svolta psichedelica.

«La prima band a cui ho pensato, quando ho scritto “Don't shoot the piano player (it's all in your head)” sono stati, di sicuro, i Rolling Stones di “Their Satanic Majesties Request”, album che adoro e che, in adolescenza, ho consumato: per me il punto più alto della loro carriera, checché ne dicano i detrattori. Man mano, ho iniziato a inserire sempre più elementi psichedelici che hanno, poi, portato il lavoro verso una direzione più vicina al marasma sonoro di “Tomorrow never knows” dei Beatles, anche se la fonte di ispirazione iniziale, per quanto riguarda questo lavoro di effettistica, sono stati i tremolo sparsi all’interno del brano “Mangiafuoco”, di Edoardo Bennato».

“Don't shoot the piano player (it's all in your head)” prende spunto da un immaginario surreale dove, ai suoni classici, si sovrappongono effetti sonori che destabilizzano l’ascoltatore, proiettandolo in un mondo psicotico:

«A differenza di “Tomorrow never knows”, dove i suoni utilizzati dai Beatles erano dei campioni pre-registrati, modificati per l’occasione, in “Don't shoot the piano player (it's all in your head)” ho voluto mantenere un approccio più “live”: tutti i suoni presenti nel brano sono, infatti, registrati a partire da una chitarra. Mi sono divertito a ricreare suoni peculiari, tutti diversi fra loro, utilizzando l’EBow e tutta una serie di effetti a pedale che vanno dai synth al Whammy, dai phaser al delay (mandandolo in autoscillazione), wha wha e via dicendo, utilizzandoli in maniera non necessariamente canonica, dando vita a un marasma di deliri acustici».

Il brano è totalmente registrato da SOLO, con l’ausilio di Edoardo Di Vietri dell’Hexagonlab Recording Studio per l’inserto di pianoforte, mixing e mastering:

«Oltre a voce, chitarre e basso, anche le percussioni le ho registrate da solo, in maniera alquanto peculiare, utilizzando bicchieri (l’idea l’ho rubata da “Sing this all together” dei Rolling Stones), pentole, cucchiai, scarponi e altri oggetti che mi dessero un suono percussivo. Il pianoforte, invece, è stato inserito da Edoardo Di Vietri, con cui avevo già collaborato sia con la mia band, la The Bordello Rock ‘n’ Roll Band, che su “Stati emozionali”: lui si è occupato anche di mix e mastering».

La grafica che accompagna “Don't shoot the piano player (it's all in your head)” è a cura di Maria Dori Calabrese, affiancata da Raffaela Ruocco per la parte digitale.


Ascolta “Don’t shoot the piano player” su Spotify:


TESTO

Hanging in my thoughts my body’s static, I don’t make no move at all
Laying on my bed I see my shadow dancing but I still don’t move

Don’t shoot the piano player, don’t try to stop him now, he’s just a poor man trying to get some tunes
Don’t shoot the piano player, don’t waste the talent he’s got, he’s just playing but where’s the piano?

I wanna leave, now, or maybe just stand here with my eyes fixed on the wall
I can’t complaint ‘bout my brain that is trying to escape from my so fucked up world

Don’t shoot the piano player, don’t even try to make some noise, I want to listen to his world
Don’t shoot the piano player, don’t you see how he’s good? He can play even without piano


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