Passa ai contenuti principali

Genitori vs Influencer di Michela Andreozzi, la recensione


Genitori vs Influencer di Michela Andreozzi, è un film che si rivolge a un target ben specifico, ai genitori più o meno giovani che devono fare i conti con gli adolescenti e naturalmente a questi ultimi, e questo è più un limite, anche se non macroscopico, che un pregio, ovvero il voler intercettare una fetta di popolazione ben distinta che è poi quella che per più di un verso “fa i numeri” quanto meno tra virgolette. 

La storia seppur ben narrata è abbastanza prevedibile anche dallo spettatore più disattento, gli snodi narrativi sono decisamente scontati ma non minano la struttura del film per quello che è, una storia moderna che vuol far riflettere “come da titolo” ma senza moralismi di sorta e senza scegliere da che parte stare, con una buona fotografia, con una recitazione di buon livello  da parte di tutti gli attori, da Fabio Volo all'esordiente Giulia De Lellis passando per il fuoriclasse Nino Frassica, e un garbo, che rende comunque credibile la vicenda in se, e questo è importante. 

La trama di Genitori vs Influencer

La storia prende avvio quando la figlia di un professore di filosofia, riprende il padre che spara a zero sugli infuemcer e le dice che lei non percorrerà questa strada, lei che è intelligente e che va bene a scuola. Inevitabile il rovesciamento di fronte con il padre che diventa di fatto l’anti influencer, diventando un vero e proprio influencer a sua volta, con l’iimmancabile storia d’amore e happy end finale. Ecco, pur se scritto coerentemente, magari il vissero tutti felici e contenti, poteva essere evitato.

 Una commedia, che da un colpo al cerchio e uno alla botte, dove ci sono punti di vista differenti che si vengono incontro in sostanza e, per scoprire che i due mondi, apparentemente così lontani non sono poi così dissimili e e che alla fine i valori vincono sempre, ma tra i valori, i soldi, risultano essere, ad ogni modo dei capisaldi. Ecco forse bastava mettere un pò di cattiveria, calcando maggiormente la mano su questo aspetto per far si che il film acquistasse maggiore spessore.

Le frasi del film

“- La mia famiglia è formata da papà e dal condominio”

“- Sono vedevo anche io, sono vedovo da quando è morta mia moglie”

“- Gli uomini da me vogliono solo una cosa, i miei follower”

“- Devo trovare qualcuno che ha più follower di me per fidanzarmi, ma in Italia c’è solo  Ronaldo e a me non alza un pelo”

“- Forse il problema non è il telefono, sei tu che stai diventando grande - O sei tu che mi tratti ancora come una bambina - Ma purtroppo non lo sei più”

“- Solo il sesso può avvicinare un ragazzo al sapone”

"- Scusate mi si chiudono gli occhi mi devo svegliare, vado a prendere un amaro, arrivo"

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...