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Fatma, la recensione della serie tv Netflix




“- Che cosa fai tu per questa gente? - Le pulizie”


“Fatma”, nuova serie Netflix, che ci porta a Istanbul, qui, al centro di tutto, troviamo una donna, Fatma per l’appunto, che deve diventare una spietata killer per ritrovare il marito scomparso appena uscito di prigione. Ad interpretare la protagonista assoluta di questa nuova serie che arriva dalla Turchia, è Burcu Biricik, che riesce perfettamente nel ruolo, sdoppiandosi e diventando da semplice donna delle pulizie, donna che attende il ritorno del marito, a spietata criminale, disposta a tutto pur di vendicarsi e per ristabilire in un certo senso l’equilibrio di un destino che le è sempre stato avverso e di una vita che non le ha mai dato nulla. Sei gli episodi totali per una prima stagione che si è subito classificata tra le serie televisive più viste degli ultimi anni in patria. Lo show ha al suo centro, fulcro costante di tutta la stagione, la vendetta, sopra ogni cosa, e viene presentate come un thriller con delle buone idee, ma raccontate in maniera forse troppo convulsa e caotica, facendo diventare la storia irrimediabilmente artificiosa ed a tratti illogica. La Biricik, grazie anche al personaggio al quale presta il volto, è sicuramente l’aspetto migliore dell’intera serie, perché è veramente sorprendente nei panni di Fatma, donna afflitta dal dolore che comincia ad intraprendere un viaggio senza più ritorno. Però ci sono errori grossolani nella sceneggiatura e nella narrazione. I momenti catartici vengono sempre anticipati da un incedere musicale che fa capire al telespettatore immediatamente quello che sta per capitare e questa cosa a lungo andare da molto fastidio. Spesso, inoltre, la regia si perde per strada, facendo dei tagli incoerenti con il ritmo della trama. La narrazione, sicuramente veloce e febbrile, ma anche per questo, come dicevamo, disordinata, si espande in maniera cronologicamente non lineare, a causa di svariati flashback che arrivano con tempistiche non sempre azzeccate, ma funzionali al racconto. La serie affronta anche temi complessi come la corruzione, la malattia, la violenza, gli abusi, la diffusione, in quel contesto purtroppo fin troppo spesso presente, delle mogli bambine, insomma argomenti decisamente di livello molto alto, ed in sé infatti è un gran peccato che la serie non funzioni del tutto, perché ha parecchio potenziale e avrebbe avuto tutte le carte in regola per essere veramente una delle serie più interessanti dell’anno. Di certo i sei episodi si seguono quasi tutti d’un fiato, ma ci sono cose che non possono non essere viste. “Fatma” è scritta da Ozgur Onurme, sul canale on demand dal 27 aprile scorso.

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