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Il Solito Dandy, il video di Boh

 



Boh! Ma che bella fregatura è buttare questo amore

 come fosse spazzatura

Boh! È commuoversi col cielo e sperare in un domani,

non importa che ti ho detto, ma che mi hai detto?

Non capisco un cazzo quando parli in dialetto 


Fuori oggi, giovedì 13 maggio, il video di “BOH” (Neverending Mina/Artist First), il nuovo singolo de Il Solito Dandy, prodotto dal Maestro Simone Guzzino e disponibile in streaming e digital al link https://ilsolitodandy.lnk.to/Boh.

Il video - visibile al link https://youtu.be/q9gS7g9XJSM - , di Andrew Superview con la regia di Fabrizio Longobardi (Il Solito Dandy), con atmosfere e omaggi ad “Una giornata particolare” di Ettore Scola e al cinema di Federico Fellini, è soltanto il primo capitolo di quello che è il percorso sognante del cantautore: le immagini ci presentano quattro personaggi che rappresentano ognuno un tema portante del disco di prossima uscita.


Se nella canzone si cerca di raccontare gli aspetti inspiegabili nelle cose comuni della realtà, il videoclip di Boh mostra l’altra faccia della medaglia, rappresentando la quotidianità e la semplicità delle azioni in un mondo surreale: “il video mostra quattro personaggi che vivono l’imprevedibilità del sogno. - commenta l’artista - L’angelo d’oro sonnecchia grattandosi, singhiozzando scomodo, il clown bianco cerca il segreto della felicità come sul fondo di una padella quasi come se fosse uno specchio, e mentre questo accade la donna aragosta libera dal cesto delle lenzuola tutti i panni che non hanno trovato posto per essere stesi, così a Il Solito Dandy non rimane che raccontare quanto possa essere assurda e surreale la vita. In questo carosello onirico, pian piano, ogni personaggio sparisce dietro i panni stesi che danzano e svolazzano, mossi dal vento e di quello che è la terrazza popolata, rimane solo più uno scenario deserto.”

La canzone nasce proprio dalla riflessione di quanto la vita sia assurda e a tratti surreale. Il mondo gira, muta e si trasforma in un pallone che rimbalza nella testa come in un flipper di domande, luoghi comuni e imprevisti, qualcuno ci inciampa, qualcuno dimentica i nomi quando si presenta, c'è pure chi si prende il raffreddore o chi non capisce il dialetto. Insomma, sarebbe bello avere una risposta ma: BOH.


“Quando mi sono trasferito a Roma, per vivere, facevo il commesso in un negozio di casalinghi e mi annoiavo parecchio. - commenta il cantautore - Avevo un sacco di tempo per pensare, tanto che, un giorno, mi sono venute in mente tutte le cose che non ero mai riuscito a spiegarmi nella vita: i luoghi comuni, quanto le mode cambiassero di anno in anno e come tutto possa capitare o mutare all’improvviso, giusto il tempo di uno starnuto, come quella mattina in cui da bambino mi sono svegliato e mia mamma mi ha detto che mio padre non c’era più. Tutto quello che rimaneva di queste riflessioni era solo la certezza del non sapere, o perlomeno “Boh”. Quella era l’unica parola che mi sembrava spiegare al meglio tutto. Assurdo è anche pensare come sia andata con quella ragazza che non capivo quando parlava in dialetto.”. 

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