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Lisey's Sotry – La Storia di Lisey (Apple Tv+)


 Lisey's Sotry – La Storia di Lisey (Apple Tv+)


“Il fatto che dormisse nel suo letto non le da il diritto di tenere nascoste il resto delle sue opere non finite al resto del mondo!”


E' forse uno dei romanzi meno conosciuti di Stephen King, ma ormai nella miriade di trasposizioni televisive che girano intorno al suo mondo si stanno andando a prendere anche i racconti più segreti del Maestro dell'orrore. La Apple Tv+ ormai ci ha abituati a serie con cast fenomenali e produzioni cinematografiche, ma che alla realtà dei fatti poi si perdono in enormi bicchieri d'acqua. Qui abbiamo un cast stellare, che di meglio non si potrebbe sperare: Julianne Moore, Cliwe Owen e Jennifer Jason Leigh, tanto per citarne alcuni, ed un dietro le quinte che vede lo stesso King che dirige e scrive insieme a Pablo Larrain, che ha vinto tanti di quei premi che elencarli tutti sarebbe impossibile, ma uno tra questi è sicuramente il premio Oscar come miglior film straniero nel 2017 con “Una Mujer Fantastica”, ed infine un JJ Abrams che produce il tutto. Che si può volere di più? Le carte in regola per creare un piccolo capolavoro ci sono tutte, a partire dalla splendida sigla e dalla colonna sonora portante fino ad arrivare ad una location notevole ed una trama che, come tutti i film e le serie tv tratte dai romanzi di King, non manca mai di stupire e coinvolgere, ma questa miniserie in 8 episodi della Apple Tv+ vede delle performance recitative sublimi, prima fra tutte quella della protagonista Moore, che interpreta appunto la Lisey del titolo, ma è forse tutto troppo ambizioso, visibilmente orientato a colpire più la critica che il pubblico, tanto che la narrazione ha un ritmo lentissimo e porta a noia dopo pochissimi minuti dall'inizio dello show. Lisey è una moglie felice di un marito famosissimo, Scott Landon (Clive Owen), scrittore di una saga letteraria di libri a cavallo tra il thriller, l'horror e il fantascientifico, che muore dopo un colpo di pistola sparatogli alla testa da uno dei suoi innumerevoli fan. Il tutto perché probabilmente l'uomo aveva qualche “piccolo” segreto. Caduta nel baratro della depressione, non riuscendo a vivere da sola e a fare a meno del marito, un giorno Lisey comincerà a cercare di trovare una spiegazione a quel minuto che le ha distrutto l'esistenza ed entra in contatto con alcuni documenti e lettere che il marito le teneva nascosti e di un conseguente rifugio dove sembra che tutto ciò che l'uomo inseriva nei suoi macabri romanzi potesse essere realtà. Tra stalker, manoscritti segreti ed incubi, la serie crea quell'alone di suspense che accomuna tutto il mondo di King, ma qui lo fa in maniera poco incisiva. Nel cast anche: Jennifer Jason Leigh e Joan Allen, rispettivamente Darla e Amanda, sorelle della protagonista; Ron Cephas Jones nel ruolo del Professor Roger Dashmiel, uomo enigmatico alla ricerca dei manoscritti segreti di Landon e disposto a tutti per averli, tanto che arruola lo spietato Jim Doolwy (Dane DeHaan); ed infine c'è anche Michael Pitt nei panni di Andrew Landon, figlio di Scott. Si racconta che il romanzo nacque dall'esperienza diretta dello stesso King, quando nel 1999 ebbe un incidente quasi mortale, uno scontro diretto con un camion e finì in ospedale per mesi, al suo ritorno trovò il suo studio completamente risistemato e ristrutturato dalla moglie, come se lui fosse morto. Da qui l'idea di “Lisey's Story”, che decisamente rende di più in forma di romanzo, perché la serie è troppo piena di momenti che si ripetono, di particolari inutili, di mostri del passato fin troppo presenti, ci sono troppe cose mischiate assieme, c'è tanto soprannaturale e alla fine ben poca sostanza. Dire che è un peccato è dire poco, perché avere un cast ed una storia del genere per le mani e non sfruttarla è stato davvero uno scempio.

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