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Vera Di Lecce, il video di The Truth


 Oggi 26 luglio esce il videoclip di "The Truth", l'ultimo singolo di Vera Di Lecce, terza release per l'etichetta americana Manimal Vinyl. 

Invece di abbracciare la formula classica dell'album, l'artista propone i suoi brani "singolo + videoclip", a cui seguirà una raccolta. Ogni singolo rappresenta un Demone, con cui Vera vive un'esperienza di incontro e confronto, spesso "fondendosi" con lo spirito stesso e superando ciò che rappresenta. Il primo Demone era quello del dolore "pain", in Painfall; il secondo, un Demone Volpe "Kitsune" in Shellbone, che le appariva in sogno. Il terzo demone è quello dell'Autosabotaggio, concepito come spirito millenario, che assilla l'uomo sin dall'antichità e la musicista lo immagina, anche attraverso il vestiario tradizionale cinese che vedremo nel videoclip, tra i demoni della mitologia cinese, come se ne avesse sempre fatto parte.

Vera ha scelto di mescolare elementi tradizionali, sia propri (Salento) che di altri popoli, nella sua musica e performances, essendo cresciuta in una famiglia di attori di teatro che spesso lavoravano con artisti provenienti da tutto il mondo. L'elettronica, che rappresenta il presente e il futuro, è il collante che rende il suo progetto originale e accattivante.

Prodotto da Vera Di Lecce, mixato e masterizzato da Paolo Panella e distribuito dall'etichetta americana Manimal Vinyl, "The Truth" è una conversazione con un demone antico, il Demone dell'Autosabotaggio. Questo demone, che dimorava nella sua anima, è già morto nella canzone, così da permetterle di rinascere, e liberare la sua natura autentica, ormai priva dell'ombra oscura che premeva su di lei. Nonostante il Demone sia scomparso, prima di lasciarlo andare, l'artista si fonde alla sua essenza, ripercorrendo il cammino che l'ha condotta verso La Verità (The Truth) dei suoi sentimenti più profondi.
La musicista prova a riprodurre le diverse emozioni che il demone la porta ad affrontare, con i suoi eleganti motivi vocali, una drum machine graffiante e due sintetizzatori: uno profondo e potente e l'altro sottile e delicato, ma continuo. La scelta di un arrangiamento minimalista, opposta alla complessità del precedente "Shellbone" non è casuale: l'autosabotaggio arriva in silenzio, senza farsi vedere, ma lascia scorrere le sue tracce nell'inconscio, tra vertigine e ossessione, una violenza di seta (come i ventagli tradizionali cinesi con cui Vera danza nel video).



Il Progetto: 
Nel 2012 nasce il progetto Vera di Lecce, in cui l'artista inizia ad esprimere la sua creatività, plasmando una propria identità musicale.
Dopo un primo periodo di concentrazione su una performance di live looping, la ricerca su voce e ambientazioni che oscillano tra Salento, Oriente e Nord Europa, prosegue in una direzione sempre più elettronica.

E' da pochi anni che l'artista ha iniziato a registrare e produrre i suoi brani autonomamente, suonando strumenti elettronici e VST, e ricorrendo raramente al sampling. Ha sempre utilizzato la sua voce come strumento, in principio con i loops, per poi affinare la sua tecnica di performance live con pedali multieffetto e synths vocali, affiancandola a chitarre elettriche sempre più devote all'e-bow.
Avendo praticato arti marziali e danza tradizionale salentina ("Pizzica Pizzica") sin dalla tenera età, Vera spesso danza durante le sue performances o videoclips.


La Biografia:
Vera Di Lecce è una cantante, producer e performer di base a Roma.  

Figlia d'arte, Cristina Ria e Giorgio Di Lecce sono stati attori di teatro sperimentale e ricercatori nell'ambito della tradizione salentina, inizia ad essere conosciuta come voce femminile e danzatrice del gruppo di world music Nidi d'Arac.  
Dopo diversi anni nella band intraprende una carriera solista sperimentando con voce e chitarra elettrica in loop e pubblicando un primo EP autoprodotto (Heavy Butterflies, 2012) e un LP (29 Seconds, 2015) al fianco di Martyn Heyne (Efterklang), uscito per l'etichetta romana Eclectic Productions.  
Apre i concerti di Anna Calvi, Balmorhea, Lisa Germano, Shannon Wright, Afterhours e Kaki King e partecipa agli spettacoli di Arakne Mediterranea.

Nel 2017, escono i singoli "Mirror"e "30 Tree", prodotti da Boris Wilsdorf nell'andereBaustelle Tonstudio di Berlino.
Il sound accoglie contaminazioni elettroniche e collaborazioni con diversi musicisti della scena sperimentale italiana ed europea.
Entra a far parte della band di Cesare Basile durante il tour del 2018, che prevedeva un concerto al Primavera Sound di Barcellona.  

Il 2020 segna l'inizio di un percorso di produzione autonoma, con la pubblicazione del singolo "Visarga", concepito per la compilation Klaustrophobie, firmata Klang Roma. Segue l'EP "Fragments", co-prodotto con gli Entropia, duo storico dell'elettronica italiana, in cui Vera canta i versi della poetessa Saffo in versione inglese.

"Painfall", il singolo uscito a febbraio 2021, è il primo lavoro per l'etichetta americana Manimal Vinyl, che ha pubblicato album di debutto di Bat For Lashes, Warpaint, e molte altre uscite esclusive che vanno da Asia Argento a Yoko Ono.
La sua ultima collaborazione invece, è il brano "Let's get obsessed with reason", creato a quattro mani con Plaster, e inserito nell'album "Blends", uscito a marzo per Eklero. 
"Shellbone" è il secondo singolo uscito per Manimal Vinyl, il 14 maggio.


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