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Vigil (BBC One)

 


Vigil (BBC One)


“Queste navi che sono là fuori a pattugliare sono pronte a far fuoco in 15 minuti ed è così da oltre 50 anni. Non lo abbandoneremo per colpa di un errore umano o qualche stronzata burocratica”


L’ispettore capo Amy Silva viene inviata in qualità di “miglior detective della polizia scozzese” sul Vigil – da qui il nome della serie – un sottomarino missilistico, per indagare sulla strana morte del sottoufficiale capo Craig Burke (Martin Compston), trovato morto nella sua cabina a seguito di un’overdose che si pensa possa essere legata ad un suicidio. Parte da qui la nuova serie inglese della BBC One, già diventata un caso in patria grazie agli ascolti altissimi che superano i dieci milioni di telespettatori e che vede il ritorno seriale di una delle attrici inglesi più amate: Suranne Jones, che qui presta il volto per l’appunto ad Amy Silva. 

Lo show, ideato da Tom Edge, viene presentato come miniserie, ma anche come police procedural che dovrebbe, in ogni stagione, presentare un caso diverso, e visti i risultati d’ascolto non è difficile ipotizzare che un seguito ci possa davvero essere. Al suicidio/omicidio, per creare ancora più pathos, si unisce la scomparsa di un peschereccio scozzese e la cosa interessante è che la serie si svolge praticamente tutta, o quasi, all’interno di un sottomarino, un luogo angusto, claustrofobico, così come il racconto di una sceneggiatura che non lascia scampo al telespettatore, che non può non finire la serie una volta iniziata. 

C’è anche tensione e conflitto tra la polizia e la Royal Navy e l’MI5, il servizio di sicurezza britannico, perché ci sono visibilmente delle cose losche di cui non c’è dato sapere, ma che siamo costretti a scoprire a piccoli passi. Certo non sarà facile per il detective Silva, che porta con sé anche un profondo dolore personale, indagare in un ambiente così ristretto circondata da persone non di certo amichevoli, ma impareremo nel corso degli episodi che si può tutto nella vita se si vuole riuscire in qualcosa. Nel numeroso cast, troviamo tra gli altri: Rose Leslie nei panni del sergente Kirsten Longacre, del servizio di polizia scozzese, punto d’appoggio esterno fondamentale per la protagonista; Shaun Evans nel ruolo del maresciallo Glover, timoniere della Vigil; e Paterson Joseph che interpreta il comandante Newsome, capitano della Vigil. 

Ci troviamo di fronte ad un thriller complottistico ben scritto ed egregiamente recitato, con una trama incalzante che cresce d’intensità episodio dopo episodio, dove slealtà, antagonismo, invidia la fanno da padrone in un luogo che non è solo chiuso e lontano dal resto del mondo, ma la vera chiusura è nelle menti di chi lo vive quotidianamente. Tom Edge riesce nell’intento di creare tanti fili e intrecciarli tra di loro in maniera da creare un equilibrio perfetto e non è certo facile, a maggior ragione oggi, dopo anni di thriller che hanno invaso le Tv di tutto il mondo, eppure ci sono ancora idee valide da portare a galla, una di queste è proprio quella di “Vigil”, serie che acquista ancor maggiore qualità grazie a Suranne Jones e Rose Leslie, splendide nelle rispettive interpretazioni.

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