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Y. The Last Man (FX/Hulu/Disney+)

 


Y. The Last Man (FX/Hulu/Disney+) 


"Non so che cosa farci con una penna, ma apprezzo lo sforzo" 


Nel mondo sono tutti morti, tutti gli esseri viventi, a parte un ragazzo con la sua scimmietta. Da qui parte "Y. The Last Man", serie tv con la co-produzione FX e Hulu, arrivata in Italia grazie a Starz che ormai fa parte del gruppo Disney+. 

La serie è tratta dall'omonimo fumetto che ripercorre, soprattutto nei primissimi episodi, la strada che ci ha condotti verso questa ennesima apocalisse, l'ultima di una lunga serie di futuri distopici ai quali la tv ci ha abituati da anni ormai. E' proprio questo il motivo per il quale ci viene complicato non fare i paragoni e "Y" perde a mani basse se pensiamo a serie come "The Walking Dead" o "The Last Man on Earth", 

in compenso se non pensiamo a tutti i predecessori passati dalle nostri tv nell'ultimo decennio allora possiamo dire che "Y. The Last Man" è sicuramente una serie interessante, soprattutto dal punto di vista narrativo e fotografico. L'incipit è d'impatto e l'idea di tornare subito indietro di solo 3 giorni per farci capire come tutto è finito praticamente dall'oggi al domani, è la cosa che attira maggiormente l'attenzione. Inoltre vi troviamo di fronte ad un cast di livello molto alto, con un protagonista assoluto, Yorick, interpretato da Ben Schnetzer, "l'ultimo uomo" del titolo, che si trova ad affrontare la nuova realtà con non poche difficoltà, andando in giro tra macerie, migliaia di morti per strada, incendi e a fargli compagnia la sua fidata scimmietta. 

Ma perché è rimasto proprio lui? E, soprattutto, sarà davvero l'ultimo uomo sulla Terra? Di certo sono questi gli interrogativi che aprono le danze per molti altri quesiti di tipo filosofico e personale: e se noi ci trovassimo nelle stesse condizioni di Yorick, cosa faremmo? In compenso la serie tenta di spiegarcelo, mostrandoci i morti molto da vicino, non risparmiando sangue e dettagli, alcuni evitabili tra l'altro. 

Ma torniamo al cast, dove troviamo una splendida Diane Lane nei panni di Jennifer Brown, deputata democratica degli USA; Ashley Romans che noi conosceremo come Agente 355, membro di un'organizzazione segreta; Olivia Thirlby nei panni di Hero, figlia di Jennifer, paramedico ma anche tossicodipendente e alcolizzata. Nel numeroso cast troviamo stereotipi a cui siamo ormai abituati, l'uomo transgender, la donna di colore coraggiosa, la tossicodipendente che incolpa i genitori della sua vita di merda. Insomma personaggi ben caratterizzati, ma già visti e rivisti. In sé quindi questa serie post-apocalittica sviluppata da Eliza Clark dai fumetti ideati e scritti da Brian K Vaughan e Pia Guerra, è di buona qualità, con spunti che stimolano la curiosità del telespettatore, con un ottimo cast, ma con una trama prevedibile, che pecca decisamente in autenticità. 


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