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Guida Astrologica per Cuori Infranti (Netflix)


 

Guida Astrologica per Cuori Infranti (Netflix)


“Tu davvero esci solo con persone astrologicamente compatibili?”

E' appena arrivata su Netflix la nuova serie prodotta in Italia dal canale, “Guida Astrologica per Cuori Infranti”, tratta dal romanzo omonimo di Silvia Zucca che ci racconta la storia di Alice Bassi, interpretata da Claudia Gusmano, una trentenne alla ricerca del suo vero grande amore. La donna è ancora innamorata del suo ex, Claudio (Alberto Paradossi), adesso suo migliore amico, ma quest'ultimo sembrerebbe essere già andato avanti da un pezzo, visto che sta mettendo su famiglia con Cristina (Lucrezia Bertini), collega di Alice. Nella vita della nostra protagonista però ben presto si introdurranno due figure molto importanti: Davide (Michele Rosiello), neo direttore creativo della casa di produzione dove lavora Alice, e Tio (Lorenzo Adorni), attore di soap opera che cerca di trovare strada in questo fantomatico network in cui lavorano praticamente tutti i personaggi dello show. Tio però è anche un esperto di astrologia, da qui si trae il titolo della serie, perché a conti fatti filo conduttore unico sono le stelle, la loro lettura e come tutto può cambiare avendo Saturno contro o Venere a favore. 

Nella serie però sono presenti anche gli unici tre punti del cast con un elevata qualità recitativa: Esther Elisha, che interpreta Paola Costa, migliore amica della protagonista, Emanuela Grimalda, che è Marlin De Rose, conduttrice, un po' Barbara D'Urdo Style, del network, ed infine Maria Amelia Monti, che veste i panni della mamma di Alice, Ada. “Guida Astrologica per Cuori Infranti” è una serie carina, divertente, perfetta in quelle sere in cui hai bisogno di vedere qualcosa di assolutamente leggero che non ti impegni molto il cervello, ma ci sono tante pecche. Il cuore infranto di Alice è il vero protagonista dello show insieme all'Astrologia - quindi il titolo è perfetto - in un intercalare tra i sei episodi che compongono la prima stagione, che si intitolano, Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone e Vergine, a cui prossimamente seguiranno gli altri sei segni zodiacali nella seconda stagione già in produzione. Nonostante la scarna originalità, la serie presenta dei dialoghi interessanti e delle trovate singolari, ma pecca in tutto il resto - come avviene praticamente sempre in tutte le serie italiane targate Netflix - sul profilo tecnico fa abbondante acqua, i personaggi vengono trattati in maniera superficiale, l'aspetto registico è a tratti approssimativo e quello interpretativo per lo più carente di performance davvero incisive - Gusmano e Rosiello sono alla loro prima vera esperienza da protagonisti, e si vede chiaramente - tanto da creare il solito abisso incolmabile tra le produzioni straniere del canale e quelle del nostro Bel Paese. 

Ci sono serie Netflix di altissima qualità, vincitori di tantissimi premi, poi arriviamo in Italia e le produzioni cominciano ad arrancare e ci ritroviamo sempre a raccontare di amori adolescenziali, commedie dimenticabili, e pochissimo altro, senza mai andare ad esplorare nuovi orizzonti, come ormai fanno tutti, su Netflix, non solo Paesi d'oltreoceano, ma anche i nostri vicini di casa, ci vengono in mente inglesi, tedeschi, svedesi, francesi, tutti sul canale on demand puntano a qualcosa di diverso, sono più intraprendenti, vogliono esplorare e inventare, invece noi ci areniamo nel banale, ci sguazziamo e non andiamo mai oltre. Ci abbiamo provato con “Luna Nera” e “Curon”, nel primo caso con risultati catastrofici, nel secondo riuscendoci in parte, ma che è sicuramente la cosa italiana meglio riuscita del mondo Netflix. Per fortuna c'è sempre la Sky, che negli ultimi anni, grazie a serie come “Diavoli”, “Petra” e “Il Miracolo”, ha cercato di osare, facendo anche molto bene. Perché in Italia di qualità ce n'è, ma spesso finiamo per essere come giovani studenti svogliati: “è intelligente, ma non si applica”. Peccato, perché quando ci applichiamo non ce n'è per nessuno.

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