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Station Eleven (HBO Max)

 

Station Eleven (HBO Max)


“Sono felice che siate assieme… qui ora è tutto silenzioso”


Finiamo l’anno in bellezza con questa miniserie della HBO Max partita lo scorso 16 dicembre, tratta dal romanzo post-apocalittico omonimo di Emily St. John Madel. Trasportata in Tv da Patrick Somerville, “Station Eleven” è una delizia per gli occhi, una serie attualissima che ci mostra uno spaccato di ciò che potrebbe essere il futuro dopo un’immaginaria pandemia che ha provocato la rovina della civiltà. E’ sorprendente come l’autrice del libro già nel 2014 sembrerebbe aver predetto ciò che stava da lì a poco realmente succedendo nel mondo di oggi con il covid-19. Qui la serie però da uno sguardo più in là, precisamente venti anni dopo che una influenza, partita dall’Asia, ha causato miliardi di morti e qui troviamo i “sopravvissuti”, in particolare un gruppo di questi, che si guadagna da vivere facendo gli artisti itineranti. 

Fino a quando un giorno non incontrano un uomo il cui passato sembra legato in qualche modo a ciò che successe tanti anni fa. Il cast è composto da: Mackenzie Davis nei panni di Kirsten, Himesh Patel in quelli di Jeevan, David Wilmot che interpreta Clark, Nabhaan Rizwan che presta il volto a Frank, Philippine Velge è Alexandra ed infine Daniel Zovatto nel ruolo del “Profeta”. Il cast è molto più numeroso e questa è solo una piccolissima parte di esso, ma malgrado la coralità che potrebbe sembrare eccessiva, ognuno di essi ha un ruolo ben marcato e centrato all’interno di una trama che inizialmente sembra lenta, perché racconta da dove tutto ha avuto inizia, ma che poi accelera per raccontarci la vera essenza, con una bambina che nel frattempo è cresciuta, diventata adulta ed ha visto tutti i drammi possibili che la vita le ha potuto mettere di fronte ma senza mai perdere il suo sogno, quello di diventare un’attrice. 

Perché malgrado tutto i sogni ci aiutano sempre ad andare avanti, a rialzarci, a trovare la forza per affrontare qualsiasi cosa e questo prova a fare Kirsten. E’ lei il filo conduttore di tutto, in una serie che mette al centro la voglia di lottare contro tutto e tutti, ma soprattutto contro un destino ostile e tremendo. “Station Elven” ci da la speranza nel futuro, perché se si crede davvero in qualcosa si possono vincere le paure. 

E’ una serie molto difficile da seguire nel periodo che stiamo vivendo, ed è stato molto audace da parte della HBO decidere comunque di andare avanti con la produzione nonostante in molti non ne tollereranno la visione, però la serie è interessante sia sotto il profilo della narrazione che sotto quello prettamente tecnico, di fotografia, regia e sceneggiatura, ed anche il settore attoriale eccelle in ogni sua parte. I flash-back stavolta sono perfettamente efficaci per raccontarci la vita dei sopravvissuti ed è tutto talmente coinvolgente e allo stesso tempo inquietante da porre “Station Eleven” nel settore delle serie più belle del 2021.

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