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Francesco Bianconi - Accade, la recensione del nuovo album

 


Anticipato da Playa, rilettura della hit di Baby K, Francesco Bianconi continua il suo percorso solista con Accade, tra cover e brani che il nostro aveva scritto per altri cantanti. Un album intimo, dove la voce profonda di Francesco è sorretta principalmente dal pianoforte. I dieci brani che compongono Accade sono immersi in un mood intimo e agrodolce, decisamente avvolgente e rappresentano la voglia di leggerezza per Bianconi, necessaria per tornare a vita nuova dopo questi due anni decisamente cupi. 

La sensazione all'ascolto è proprio quella di perdersi tra le parole e le melodie, di prendersi una pausa dove scaricare le ansie e i problemi di tutti i giorni. 

Da Playa, che nella rivisitazione di Bianconi diventa un inno alla nostalgia di un'estate passata che sembra ormai così lontana che fa il paio con la malinconia di Ti ricordi quei giorni di Francesco Guccini, alla celeberrima Domani è un altro giorno, portata al successo da Ornella Vanoni che Francesco definisce il pezzo rock'n'roll del disco, l'immortale Quello che conta di Luigi Tenco alla splendida Michel di Claudio Lolli, con Lucio Corsi che canta la parte iniziale, che afferma Bianconi e non a torto è impossibile non pensare a Truffaut e in particolare a I 400 colpi e Antoine fermo dinnanzi al mare in uno dei finali più emozionanti della storia del cinema a L'odore delle rose, il brano che i Diaframma avrebbero dovuto portare a Sanremo, a rappresentare l'adolescenza dell'artista stesso, Francesco ripercorre in un certo qual modo la sua stessa vita e inevitabilmente la sua storia artistica.

Ecco dunque arrivare le sue versioni di due brani diventati "classici di Irene Grandi": Bruci la città e La cometa di Halley. In rete circolano da anni i provini che Francesco realizzò all'epoca per Irene e queste due versioni contenute nell'album non vi si discostano più di tanto. I capolavori di Beethoven, scritta per Mario Venuti, una perla da riscoprire e l'intensa Io sono, canzone affidata a Paola Turci.




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