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"As We See It" la serie tv su Amazon Prime Video


“Per quello che vale, credo che tu sia una persona talmente perfetta che non hai bisogno di cambiare”


“As We See It” non è la prima serie sull'autismo, ma è decisamente la prima serie a mostrarlo in maniera così chiara e forte, rendendolo protagonista in un contesto di normalità. Jason Katism, ideatore di questa nuova serie targata Amazon Prime Video - basata su una serie israeliana dal titolo “On the Spectrum” - riesce infatti ad imprimerci fin dai primi fotogrammi quanto sia complicata la vita di tre giovani ragazzi, tra i 20 e i 25 anni, che si trovano alle prese con la loro prima convivenza in un contesto esterno alla famiglia. 


La serie non teme di mostrarci le paure, la rabbia, la frustrazione di chi sta intorno ai tre protagonisti, rendendo il tutto tremendamente “reale”, ma facendo immedesimare il telespettatore completamente nei vari personaggi. La storia ruota intorno a Jack (Rick Gassman), Harrison (Albert Rutecki) e Violet (Sue Ann Pien), che, grazie all'appoggio delle rispettive famiglie, che si conoscono da quando loro erano bambini, decidono di andare a vivere assieme, sotto la supervisione della loro educatrice Mandy (Sosie Bacon), il ruolo forse più complicato in assoluto. 


Ognuno di loro ha una problematica diversa, nonostante siano tutti affetti dallo spettro dell'autismo, ma Jack si troverà ad avere a che fare con la sua eccessiva sincerità, che lo porterà a rischiare di perdere il lavoro e a lottare contro il cancro che sta uccidendo il padre, Lou (Joe Mantegna), unico membro della famiglia che gli è rimasto. Harrison non riesce ad uscire e viene sempre deriso da Jack, che quindi non considera un amico e si sente molto solo. Grazie all'aiuto di Mandy cercherà di mettere il naso fuori dalla porta per camminare da solo almeno un isolato, ma sarà grazie a AJ (Adan James Carrillo), suo vicino di casa, un altro ragazzino che convive con la solitudine, che trova in Harrison un amico fedele, nonostante la contrarietà della madre, ma che riesce addirittura a spingerlo a salire su un pullman. 


Ed infine c'è Violet, con l'obiettivo di perdere la verginità e trovare il vero amore, ma anche una vera amica. Orfana, la ragazza si troverà ad avere una vita gestita dal fratello maggiore, Van (Chris Pang), che cerca in tutti i modi di aiutarla, ma si rivelerà essere fin troppo complicato, perdendo spesso la pazienza e urlando, liti furiose che avvengono spesso anche in pubblico. E' una serie che mostra anche l'altra faccia della medaglia, non solo la rabbia di un fratello che non sa come comportarsi, ma anche la stanchezza di due genitori, quelli di Harrison, di voler in qualche modo a tutti i costi allontanarsi dal figlio perché fondamentalmente non ce la fanno più. 


A tal punto che il telespettatore inizialmente pensa: “Ma come fanno due genitori ad essere così crudeli?”. Eppure la serie si spinge inevitabilmente a farci comprendere quanto possa essere complesso gestire un ragazzo con l'autismo e lo fa nella normalità della vita: nelle fughe amorose di Violet, nella eccessiva sincerità di Jack e nell'amore non corrisposto di Harrison che lo porta a perdersi per le strade della città. Ognuno di loro ha paura, Harrison dei suoni forti e dei cani, Violet di non trovare l'amore, Jack di non riuscire ad essere mai empatico e di perdere suo padre, ma tutti e tre sono accomunati da due cose principalmente: la paura della solitudine e di essere degli emarginati della società. 


E' una serie che sottolinea la durezza della vita quando nasci “diverso”, perché le persone sono spesso crudeli. Ma “As We See It” è anche una serie dolce, empatica dicevamo, genuina, una serie che in 8 episodi, lascia il telespettatore con il cuore pieno di roba, si anche tristezza, ma soprattutto delicatezza, energia, strappando a volte qualche sorriso. Il cast è strepitoso, con interpretazioni da premiare. In sintesi è una di quelle serie che non possiamo non consigliare, nonostante la visione non sia di certo facile, ma la sua visione farà sicuramente bene a tutti. 

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