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Gli spunti della finzione in aiuto della vita reale. E viceversa



 Gli spunti della finzione in aiuto della vita reale. E viceversa


Cinema e serie TV attingono alle più disparate fonti, da quelle desumibili dal quotidiano fino alle idee più fantascientifiche. Il gioco è sempre stato di grande ispirazione, nelle sue diverse declinazioni: dal celeberrimo Casinò, che scandaglia gestione e rapporti sottesi a una casa da gioco di Las Vegas in mano alla criminalità organizzata, tramite memorabili interpretazioni di Robert De Niro e Joe Pesci, al più recente 21, che vede un truffaldino professore servirsi dei suoi studenti per sbancare al blackjack, insegnando loro il conteggio delle carte.


Spunti interessanti sono offerti anche dalla visionaria serie TV antologica ideata da Charlie Brooker, Black Mirror, ambientata in un futuro non troppo lontano e dotato di tecnologie avanzate, ma chiaramente ispirata a temi più che attuali. Uno dei più interessanti è nell’episodio della quinta - e per ora ultima - stagione: due amici di vecchia data ed ex coinquilini si incontrano in occasione del compleanno di uno dei due, che riceve dall’invitato alla festa una rinnovata versione di un videogioco storico a cui i due amici protagonisti della puntata giocavano in passato: Striking Vipers.


L’innovazione del gioco risiede nella possibilità di calarsi completamente, mediante minuziosa realtà virtuale, nel “picchiaduro”, dove i due amici si sfidano in agguerriti duelli rappresentati dai rispettivi personaggi del gioco. Questo fintanto i due avatar non sconfinano in effusioni e rapporti amorosi, di cui gli alter ego umani che li pilotano devono prendere coscienza e con i quali devono fare i conti.


Il senso dell’intera serie, l’indagine fra i rapporti degli esseri umani con la tecnologia, emerge finemente, ancorché piuttosto apertamente, in questo episodio, in cui i protagonisti riescono a esprimere sentimenti e prendere coscienza di determinate percezioni sopite da anni solo per il tramite della tecnologia della realtà virtuale: solo nel mondo virtuale riescono a essere veramente sé stessi.


Pur estremizzato, il concetto riveste un ruolo chiave nel gioco online e nei motivi per i quali spesso viene scelto e preferito al gioco fisico. “La realtà virtuale è il futuro del gioco. Migliorando alcuni aspetti e rendendo gli strumenti necessari per addentrarvisi accessibili a tutti a livello economico, non ci sono dubbi che le persone prediligeranno calarsi col proprio avatar a 360 gradi nel gioco”, ha riferito Giada Benazzi, head writer del sito CasinoSicuro.it. “Nel mondo del gambling rappresenterà un’innovazione senza pari, poiché gli utenti avranno la possibilità di muoversi all’interno di casinò veri e propri, peraltro già esistenti in alcuni metaversi. Questo migliorerà l’esperienza di gioco e la socializzazione di tutti i giocatori: dai più chiusi e timidi caratterialmente, a chi vuole mantenere la propria privacy, a chi ha oggettivi limiti fisici ed è quindi impossibilitato a muoversi nel mondo reale”, conclude Benazzi di CasinoSicuro.


Dunque, anche la realtà ogni tanto attinge da serie TV e cinema, o forse l’ispirazione è reciproca e scambievole: certo è che le idee, gli spunti e i messaggi che possono migliorare la nostra vita reale non dobbiamo lasciarceli sfuggire.


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