Passa ai contenuti principali

"La Stranezza" la recensione del film di Roberto Andò


"- Non ho nessuno scopo e sono felice"

"- Non esagerate con le espressioni drammatiche, se no la gente invece di piangere, ride"

"- Ma hai paura? - No, non è paura, è dignità"

"- L'ho sedotta con le parole, con la poesia, come Cyrano - Ma va scassacci a minchia"

"- A me ha dato l'invito personalizzato - PS - Per Sebastiano"
 

Realtà e finzione si mescolano amabilmente nel nuovo film di Roberto Andò “La Stranezza” che vede un trio di protagonisti d’eccezione - si perché Toni Servillo, che veste i panni di Luigi Pirandello è spettatore più che interessato dei suoi protagonisti / fantasmi o meno che gli agitano le notti - Ficarra e Picone, nei panni di due cassamortari innamorati del teatro e intenti a rappresentare una nuova commedia, però drammatica - perché credono che nel dramma / Picone più che altro, risieda la nobile arte. 


Pirandello, Servillo torna in Sicilia per la morte della sua anziana balia, ma anche per augurare all’illustre collega Giovanni Verga gli auguri di compleanno ( a parlare qui è la storia reale - nel film poche  e decise pennellate a ricostruire il clima storico) - Fa così conoscenza con i due  e le problematiche relative alla sepoltura che verrano risolte a scanso di spoiler dall’ennesima mazzetta, episodio che avrà una certa rilevanza nel corso della storia, perché sarà uno i dei primi "espedienti" narrativi a squarciare il velo tra realtà e fantasia, tra teatro e vita reale. 


Niente paura, non vi abbiamo detto niente in fondo - l’opera di Andò è decisamente profonda e scava dentro che è un piacere - Può non piacere, non è di certo un film facile, ma da gustarsi lentamente e godere delle sfumature che man mano regala. Un film, a suo modo coraggioso e con un suo ritmo interno, che, cosa non da poco, non scade mai nell’essere didascalico ma che viene fuori alla distanza con estrema naturalezza - ottima la sceneggiatura, la recitazione dei protagonisti e dei caratteristi. Fluida e scorrevole la regia di Andò, al servizio della trama. Da vedere.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...