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Setak, il video di Picchè


 

                                           SETAK

 

Online il videoclip di PICCHÈ, 

nuovo brano estratto da ALESTALE’

 

 

È online il videoclip di Picchè, nuovo brano estratto da Alestalé, secondo album del cantautore abruzzese Setak.

Guarda il videoclip su YT: https://youtu.be/l8tDq5Kwe_E 


«È una canzone che parla del dubbio come componente importante del nostro agire, della necessità, di essere meno giudicanti – racconta Setak. Il dubbio è stato ed è il motore della mia esistenza. Le domande che mi faccio in questa canzone sono alcune di quelle a cui non so dare una risposta.

Il video è stato diretto da Maurizio Forcella, Daniele Mercadante ne ha curato la fotografia. Alberto e Concetta sono due bravissimi attori di teatro che con l’intensità dei loro sguardi e il loro vissuto mi hanno restituito il senso profondo di questa canzone». 

Anche in Picchè il dialetto abruzzese si unisce a sonorità internazionali, punto fermo del sodalizio creato tra Nicola Pomponi e Fabrizio Cesare, che cura la produzione artistica dei lavori di Setak, donando al dialetto una nuova veste, e svuotandolo completamente dal folklore che solitamente lo contraddistingue.

 

CREDITI:

Picchè (Setak, Fabrizio Cesare) 

Setak: voce, chitarre acustiche  

Fabrizio Cesare: pianoforte, organo, mellotron 

Video ufficiale di "Picchè". 

Tratto dal secondo album di Setak, "Alestalé" 

Diretto da Maurizio Forcella 

Interpreti: Setak, Concetta del Roncino Centorame, Alberto Anello 

Direttore della fotografia: Diego Mercadante 

Operatore: Daniele Forcucci 

Il video è stato girato nella Villa Abbati di Penne. 

 

Ringrazio di cuore la famiglia Tirone-Lombardi per la profonda amicizia e il coinvolgimento. 

Grazie Amedeo Pomponi per essere sempre una certezza. 

 

PICCHÈ

 

Nin só mj’ capìte picchè

quande une ci sta

'nu 'nni videme 'bbóne

 

nin só mj’ capìte picchè

quande une jioche

'nu 'nna huardéme 'bbóne

 

Allore armure sta tilivisjone

jieme fore 'mmezze alli pirsone

si' 'nni capìte ji vuje sta 'bbóne

 

Nin  só mj’ capìte picchè

'na 'bbuttije di vine

argiuste tutti cose

 

cagnéme pelle, cagnéme città

chi ca'ccóse sicure si smove

ma ci só 'rmàste male

 

ji nin só capìte picché

sta futugrafije 

è cchjiù putende di la vita mije

 

Allore armùre sta tilivisijone

jieme fore 'mmezze alli pirsone

si nnj capìte vuje sta 'bbóne

 

Nin só mj' capìte picché

quande une si móre

allore sci ca’ li videme 'bbóne

 

li 'bbelle timbe e li 'bbelle parole

ci paréje d’ésse na cosa sole

e ci n'aveme scurdate.


Perché

 

Non ho mai capito perché 

quando uno ci sta

noi non lo vediamo bene

 

non ho mai capito perché

quando uno gioca

noi non lo guardiamo bene

 

Allora spegni la televisione

andiamo fuori in mezzo alle persone

se non hai capito voglio stare bene

 

Non ho mai capito perché

una bottiglia di vino 

aggiusta tutto

 

cambiamo pelle cambiamo città

che qualcosa sicuro si muove

ma ci sono rimasto male

 

non ho mai capito perché

questa fotografia

è più potente della vita mia

 

Allora spegni la televisione

andiamo fuori in mezzo alle persone

se non hai capito voglio stare bene

 

Non ho mai capito perché

quando una persona muore

allora si che la vediamo bene

 

i bei tempi e le belle parole

ci sembrava di essere una cosa sola

e ce ne siamo dimenticati.


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