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Il Grande Giorno, con Aldo, Giovanni e Giacomo, la recensione



Il grande giorno con Aldo, Giovanni e Giacomo, per la regia di Massimo Venier e la colonna sonora di Brunori Sas, con un cameo di Francesco Renga, unisce come nei migliori episodi del trio, comicità irruente, malinconia e spunti di riflessione. 

Ma ad una prima parte pressoché perfetta, giocata su gag decisamente divertenti, segue una seconda con poca scorrevolezza, anche per una sceneggiatura che va via via perdendo mordente e i ritmi che si abbassano decisamente troppo, tra qualche momento didascalico, un pò di retorica, con un paio di colpi ed un finale eccessivamente lungo.

La trama del film

La trama è decisamente semplice: Giovanni vuole organizzare per la figlia il matrimonio perfetto e non bada a spese - Il collega, i due sono soci in una ditta di divani di successo, e amico di sempre, nonché prossimo consocerò  Giacomo, che è per altro il contabile dell’azienda, non è tanto felice ma acconsente pur lamentandosi a seguire i dettami sull’organizzazione di Giovanni.

Come è facile intuire a far saltare i loro piani, sarà Aldo, nuovo compagno dell’ex moglie di Giovanni.

Un film dunque. che non riporta del tutto il trio agli albori della loro carriera cinematografica, ma che si può assolutamente vedere.

Le frasi de Il grande giorno

"- Segrate arredi e sai dove ti siedi"

"- Siamo professionisti! - Anche il capitano delTitanic era un professionista"

"- Lei ci mette la carne e lui lo stecchino"

"- Non è colpa mia se c'è una cosa che si chiama osteoporosi"

"Anche mio marito era terrone, hanno una certa marcia in più"

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