Passa ai contenuti principali

Festival di Sanremo 2025: i voti della prima serata



Gaia – Chiamo io chiami tu: sorta di reggaeton abbastanza banalotto, con una performance con tanto di balletto più da Eurovision che da Sanremo - brano radiofonico di certo ma non convince. 4,5

Francesco Gabbani - Viva la vita: ballad soul con un buon arrangiamento, un po scontata nel ritornello - Che sia benedetta commenterebbe la Mannoia. 6-

Rkomi - Il ritmo delle cose: un brano pop dance cantilenante altamente radiofonico, peccato non si capiscano due parole su tre. 5,5

Noemi - Se t'innamori muori: ballad circolare decisamente classica con pochi picchi nell'evolversi della melodia, il risultato è un pò piatto nonostante il graffio di Noemi. 5



Irama - Lentamente: il pezzo non sarebbe neanche male ma l'autotune decisamente eccessivo lo devasta. 5-

Coma_Cose – Cuoricini: brano delizioso e carico di energia che non può non richiamare i Ricchi e Poveri, ma anche Albano e Romina, Viola Valentino e... i Baustelle de "La guerra è finita" nella melodia. 6,5

Simone Cristicchi - Quando sarai piccola: Senza retorica nell'affrontare un tema importante per una ballad intensa e struggente. 7,5

Marcella Bella - Pelle diamante: Un brano di cui si poteva decisamente fare a meno - pezzo pop dance ripetitivo ad oltranza che banale è dir poco così come il testo. 2


Achille Lauro - Incoscienti giovani - Ballad abbastanza standard nel suo dipanarsi armonico con tanto di assolo finale di sax che fa tanto anni '80. 5,5

Giorgia - La cura per me: canzone sanremese d'altri tempi ma la classe non è acqua con un ottimo special. 7+

Willie Peyote - Grazie ma no grazie: funk gradevole ma abbastanza standard melodicamente, con un buon testo comunque. 6-

Rose Villain - Fuorilegge: Le dinamiche strutturali sono quelle del brano dello scorso anno sostanzialmente, con uno special che non convince. 5+




Olly - Balorda nostalgia: non male a livello di intensità e di appeal radiofonico - un pò banale melodicamente 6-

Elodie - Dimenticarsi alle 7: raffinato electro-pop con derive dance che omaggia Mina, convincente. 6,5

Shablo feat Guè, Joshua e Tormento - La mia parola: una "street song" con venature soul, ma poco convincente, niente di che. 4

Massimo Ranieri - Tra le mani un cuore: Peccato per il testo decisamente ridondante ma bel brano a livello melodico. 6,5

Tony Effe - Damme 'na mano: della serie Tale e quale show, la canzone popolare romana bestemmia - 3




Serena Brancale - Anema e core: pastrocchio neomelodico che non c'era motivo di portare al Festival. 3

Brunori Sas - L'albero delle noci: la bellezza, Dario è l'unico che può rimare facile tra virgolette, con tanta sofisticatezza e arrivare come pochi. 7,5

Modà - Non ti dimentico: Credo sia la migliore canzone che i Modà di Checco abbiano mai scritto e ho detto tutto, enfasi a parte. 6+

Clara - Febbre: brano pop dance senza troppi slanci, meglio la strofa che il ritornello. 5

Lucio Corsi - Volevo essere un duro: brevissimo, grande ballad ad ampio respiro, dolce. Piena conferma del suo talento. 7,5

Fedez - Battito: un pò di confusione tra strofa e parte rap... ma in pratica è tutto un ritornello che fa perdere forza alla tematica trattata. 5,5



Bresh - La tana del granchio: fresco e radiofonico con qualche banalità nel testo, ma non dispiace. 5,5

Sarah Toscano - Amarcord: pezzo neomelodico, orecchiabile poco altro da dire. 4

Joan Thiele - Eco: brano etereo e sinuoso, di classe - 6,5

Rocco Hunt - Mille vote ancora: Uno dei brani più orecchiabili ascoltati ma sa di costruito, di mestiere, che non è un male di per se, ma non scalda il cuore, per così dire. 6-

Francesca Michielin - Fango in paradiso: Brava Francesca, peccato per qualche ingenuità nel testo e qualche rima sui generis, ma il pezzo c'è. 6

The Kolors - Tu con chi fai l'amore: il solito funk dance dei nostri, di qualità si intende, ma che abbiano stancato è evidente. 5,5


Secondo la giuria della Sala Stampa, i primi 5 nomi in ordine sparso sono: Giorgia, Brunori Sas, Lucio Corsi, Simone Cristicchi, Achille Lauro. 



Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...