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Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016)


La morte coglie sempre un pò di sorpresa. Questo perchè non riusciamo ad accettarla. Quando va via un grande uomo come Dario Fo, un fine intellettuale dei nostri tempi, uno dei pochi a difenderci dalla perdita incondizionata dei valori su cui si fonda la Repubblica Italiana, insignito del Premio Nobel per la Letteratura, la morte assume un altro significato. Il dolore e l'impotenza pian piano lasciano il posto ad un sentimento di forza ed oggi ne abbiamo bisogno più che mai. Perchè senza il nostro Don Chishotte dobbiamo unirci, corazzarci, lottare da soli una guerra senza precedenti: "fermare la diffusione del sapere, strumento di controllo per il potere".


Qui riproponiamo la recensione dello spettacolo di Dario Fo in ricordo di Franca Rame al Teatro Duse di Bologna:


"La vita è una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà"


"La satira è un'espressione che è nata in conseguenza di pressioni, di dolore, di prevaricazione, cioè è un momento di rifiuto di certe regole, di certi atteggiamenti: liberatorio in quanto distrugge la possibilità di certi canoni che intruppano la gente"


"Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti"

Mistero Buffo - Dario Fo:


Satira su Berlusconi - Dario Fo:



Il maschio prepotente - Dario Fo e Franca Rame:

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