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1000Streets, la recensione dell'album "Electro Way"



1000Streets fa bene all’anima. Soprattutto in un periodo difficile come quello della pandemia, in cui c’è bisogno di evadere, di tornare a “ballare sui rottami” - citando un altro autore - riscoprendo il sound oltreoceano dello swing vestito a nuovo di elettronica, con un’orchestra incredibile, che non si risparmia, che riesce a tralasciare anche la melodia talvolta, pur di inventarsi un elettro-sound irriverente, addirittura distorto. “Electro way” (EPOPS Music) è l’album che meglio spiega il concentrato della loro musica, tra tradizione e contemporaneità, swing, big band e tanta elettronica. 

Masterizzato da Christian Wright degli Abbey Road Studios di Londra, l’album vede la collaborazione di Moreno Buttinar, EPOPS Productions e l’etichetta EPOPS Music, dei produttori artistici e tecnici del suono Christian “Noochie” Rigano, Davide Linzi, Daniele “Speed” Dibiaggio, e Leo Virgili. E tanti sono gli ospiti voluti ad incrementare questo potenziale. Vale la pena citare orchestra e feat.


“1000Streets” Orchestra sono:

Denis Zupin: batteria; mazzuole; keyboards & elettronica

Walter Grison: sax tenore; sax alto; keyboards & elettronica

Riccardo Pitacco: chitarre, trombone e basso

Martin Dequal: tromba

Gabriele Cancelli: tromba e flicorno

Vicente Faccio: tromba

Andrea Bonaldo: tromba

Stefano Muscovi: tromba

Maximiliano Ravanello: trombone

Riccardo Benetti: trombone

Pasquale Tiberi: trombone

Sergio Bernetti: trombone

Jurica Prodan: sax baritono

Matteo Sincovich: sax tenore e sax alto

Giorgio Giacobbi: sax tenore e sax alto

Antonio Micheli: sax alto

Emma Marcolin: sax alto

Giuliano Tull; sax tenore, sax soprano

Alessandro Scolz: Piano

Francesco Pignataro: keyboards & elettronica

Daniele Tripaldi: Basso

Francesco Cainero: Basso

Mario Castenetto: Percussioni

Alessio Morpurgo: Percussioni


SPECIAL GUESTS

Raphael, Les Babettes, Radio Zastava, ASMR, Christian “Noochie” Rigano, Daniele “Speed” Dibiaggio, Roberto Norbedo, Eva Pascal, Eleonora Lana, Alice Porro, Paolo Dreosto, Tommaso Bisiak.



Freedom: uno sprizzante swing in cui 1000Streets ‘simulano’ allegramente la Dixieland anni ’20/'30, con una sezione fiati incalzante; nella seconda parte la voce calda di Raphael entra proprio quando il brano prende una dinamica elettronica e a dir poco black.

Good Vibes: un elettro-swing dal sapore ‘belle epoque’ mette in evidenza la voce di Angelica Zacchina; le sezioni ritmica e dei fiati risultano ficcanti, serrati, senza perdere quella contemporaneità decisa dall’ingresso dell’MC Nai Boa.

Mainerio: GianJoe in ‘español’ apre a quello che si trasforma in un saltellante sound con i flauti che sono una vera e propria citazione alla musica sacra di Giorgio Mainerio, non poco discusso compositore cinquecentesco (a causa della sua passione per l’occulto poco apprezzata dalla Santa Inquisizione), omaggiato in passato anche da Angelo Branduardi. Ancora una volta però 1000Streets riesce a vestire il brano di quel lindy hop che fa bene al cuore.

Little by Little: elettro-intro con la voce pop di Angelica arricchita dai fiati e dalla batteria possente riscrivendo le origini incalzanti della radice musicale d’antan, qui più anni ’60.

Intermission: è la pausa di riflessione che serve all’album, con la batteria rallentata anche rispetto ai fiati, il basso cupo e sommesso, una certa atmosfera lounge ricreata da Roberto Norbedo.

Tommy On The Bone: potente sonorità orchestrali a disegnare un energico charleston che può godere del trio Les Babettes a fare il verso a GianJoe. Ancora un’altra canzone altamente frizzante e danzante.

Take Me Around: il tipico mood swing anni ’50 viene smantellato dalla batteria in primis, con il piano tipico di Alessandro Scolz.

Golden Tank #1000: la chitarra manouche di soppiatto entra in scena e porta con sé fiati e batteria swingati, contaminati, in cui l’elettronica destruttura il sound balcanico dei Radio Zastava. I nostri si concedono anche una parte noise sul finale tutto da ballare.

To Kolophio: suadente, tra nu soul e chill out, sexy con il testo sussurrato nello stile ASMR reso noto dalla you tuber Chiara, l’orchestra è un sottofondo con i fiati e la tromba che fa quello che vuole e in cui il ritmo ha un incedere talvolta rallentato che, come 1000Streets ci ha abituato, serve a rompere gli schemi.




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