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Le stelle sono tante "milioni di milioni"


"Le stelle sono tante milioni di milioni", canta Enrico Ruggeri nella più brutta pubblicità che i nostri schermi passano in questi giorni, al punto da far dimenticare quasi quella delle ascelle, che vince abbondantemente però in senso lato, nonostante i biscotti inzupposi di Banderas. Detto questo, le stelle è vero, sono tante, e vanno dove vogliono loro, come un ex centravanti nemmeno tanto famoso ai suoi tempi insegna, "Bosman". Una volta c'erano i tormentoni musicali oggi ci sono quelli di mercato, "Salah", ha ormai soppiantato Ibra per il quale si aspettano i "Giorni del Condor" e pare andare alla Roma. 





Il giro alla larga, dovrebbe essere questo: Destro alla Fiore, Gomez in Turchia e il nostro nella capitale. Romagnoli vale Dzeko per il resto a livello di money, Milan, Roma e City sembrano esser d'accordo o quasi. La Viola ha invece fatto l'ennesimo sgarbo all'Inter, ferma a un semaforo, se prima non vende, accogliendo tra le sue fila quel Mario Suarez, corteggiato a lungo da Mancini,perdendo Savic, ma raggranellando liquidità. Ma è un gioco di incastri, antipatie a parte, ad esempio Shaqiri libera Draxler, quanto meno dovrebbe...ma la Juve che voleva Oscar, ci prova con Goetze, che era più facile fare uno scambio con Vidal alla pari a questo punto, misteri del calcio mercato. Vidal che va via, anche se non può guidare per due anni. 




Calcio mercato, che affascina sempre e comunque, si pensi a Balotelli e Cassano, emblematici gli spifferi che li vogliono all'Inter e alla Samp, come i personaggi che sono e non si sono costruiti più di tanto, anche perché crediamo avrebbero fatto una carriera diversa. Le stelle sono tante, come le promesse, come i prospetti di campione che arrivano in una serie a quanto mai spendacciona, con Kondogbia a farla da padrone. E a proposito di personaggi come non parlare di Sarri, dei suoi droni, delle sue sigarette, dei suoi schemi... ispira fiducia, lui e il nuovo Napoli, che sembra costruito in tono dimesso, ma che siamo certi farà meglio dell'incostante creatura di Benitez incapace di cambiare schemi e tattiche. Un pò Sacchi, un pò Lippi, se non gli smantellano la squadra è la sorpresa annunciata. 




Come quel Paulo Sousa, ex centrocampista di Juve e Borussia, che oggi allena la Fiorentina di un Pepito Rossi che è appena tornato in campo. Speranza del calcio italiano, assieme a Berardi e ai futuri Cannavaro/Nesta,ovvero Rugani/Romagnoli, Antonio Conte, li aspetta con fiducia... come una sentenza. Moggi non ha infangato Facchetti, Conte non ha aspettato un anno per la sua rivoluzione, il Milan non ne vuol più sapere di ex giocatori che diventano allenatori per virtù divina, Mancini ha finito il credito sul cellulare, almeno fino a... Drogba si offre, Mourihno non può mettere Pogba in giardino, mentre Raiola cerca di conoscer meglio i suoi nani,Ibra gioca a carte con lo sceicco, fra le borse asiatiche di Mr Bee e partite in esclusiva... le stelle sono tante... i miliomi in Italia, mancano, comunque, fra gli stadi da fare, i prestiti e i contro prestiti, i contro riscatti, le plus valenze, i bilanci da far quadrare entro... gli sponsor, i pagamenti dilazionati... ma le stelle sono tante e San Lorenzo, la notte, è vicina.

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